Archive for September, 2010
Al cinema con le Vipere

Le repliche del Dottor House saranno interessanti, ma visioni altrettanto avvincenti si stanno per palesare sui nostri grandi schermi. Il Vipers ne ha selezionate quattro che, c’è da scommettere, finiranno dritte dritte agli Academy Awards (a parte Saw VII, che approderà solo ai Razzie):
1) Inception. Quello che è già considerato il film dell’anno e che nessuno ha ancora trovato il coraggio di stroncare, è così bello che, alla stregua di ciò che accade per tutte le mega produzioni di successo, o delle quali non si capisce un accidenti, la gente corre a rivederlo più volte. Un film stilisticamente superlativo e con effetti speciali da ubriacatura visiva in cui si mescolano realtà e fantascienza, senza trascurare l’attenzione verso i personaggi, praticamente perfetto. Poi c’è il ladro di sogni Di Caprio, che non guasta mai (anche se Joseph Gordon-Levitt gli ruba parecchio la scena), già in odore di nomination agli Oscar, dove tornerà ad interpretare la parte che più gli si confà: reagire con compostezza all’annuncio della vittoria del candidato rivale.
Kasia Smutniak, le foto rubate e gli amici di Pietro
‘La violenza me l’hanno fatta venendo qui, vedi quello steccato? Ci hanno spiate, ci hanno fotografate in piscina mentre facevamo il bagno, ci hanno sparato le foto su un giornale. Ma come fa la gente a non aver rispetto di niente? Oltre alla violenza delle foto rubate, c’è stata quella di molti, che non ho visto una sola volta in otto anni insieme a Pietro, di cui non mi ha mai parlato, e che si sono precipitati in tv a raccontare com’era. Ma che ne sanno loro? Dei tempi del Grande Fratello era rimasto amico con Marina, e qualche volta avevamo visto Sergio. Loro sì che potevano parlare di Pietro. Ma gli altri?’
A chi mai si sarà riferita la vedova Taricone nella sua recente intervista a Vanity Fair? Il primo che indovina le identità dei cazzari protagonisti vince una copia di Diva e Poraccia che vi farà rivalutare la rivista (nel senso che è molto peggio di quanto potreste aver dimenticato). Attenzione: per complicarvi la vita ho pensato di aggiungere un intruso, quindi non barate.
Le comode scarpe da passeggio di Lenny Kravitz

E’ successo questa settimana a Manhattan: mentre tutti noi eravamo distratti a seguire l’evolversi della linea scarpe più brutta dell’anno, uno dei maschi sex symbol globali passava dal guardaroba trashy di Er Piotta a quello classy di Victoria Beckham. Colui che una volta apriva i concerti in stringatissimi jeans a vita bassa, canotta a rete e catenaccio al collo, adesso sembra aver diluito gli ormoni nel Cosmopolitan, perchè non esce di casa senza il suo little black dress abbinato a notebook e tracolla in tinta, e fa shopping solo sui tacchi. Vabbè, chi di noi può biasimarlo.
Geronimo La Russa rimbalzato dalle Iene
Ecco, è questo che mi ci vuole per affrontare il nefasto indomani del voto di fiducia alla massa di buffoni che sta inabissando l’Italia: un figlio di papà arrogante, viziato e totalmente intriso di ridicolo rimbalzato alle Iene! D’accordo, la situazione non è delle più rosee ed avere un genitore ministro fa male, ma non posso pensare che ne faccia così tanto, anche se tuo padre è dotato di una naturale predisposizione a coprirsi di imbarazzo ed un innato talento nel collezionare fischi ovunque si trovi. L’ilarità è al massimo: quando Geronimo La Russa (avvocato, pr e figlio di) si vede negare l’accesso nel localino pieno di fighettume e modellame, quasi non riesce a tenersi in piedi, elargisce insulti neanche stesse entrando a Montecitorio e, quando capisce che la situazione non è destinata a sbloccarsi in suo favore, abbandona la forma vagamente umana per assumere quella che realmente gli appartiene, regalando uno sguardo mefistofelico a metà tra quello di Anthony Perkins in Psycho e una cavalletta dell’Apocalisse per il quale ho seriamente temuto per l’incolumità della iena. Al minuto 2:42 parte la pazzia, ma non è che i divini che lo precedono si contengano molto di più.
Vronka ministro dell’Istruzione subito
I conflitti in Medioriente, le guerre d’Africa, i focolai nelle ex repubbliche sovietiche. La strada per la pace nel mondo è ancora lunga e bisogna cominciare dalle piccole cose se davvero vogliamo cambiare la situazione. E’ per questo motivo che il Vipers accoglie la pace tra Vronka (Veronica Ferraro) e Kiaretta (Chiara Ferragni) come un segnale incoraggiante per il nostro cammino lastricato di buone intenzioni. Le ex rivali hanno dichiarato infatti la fine delle ostilità e sotterrato le rispettive asce di guerra, riscoprendosi, come si può ammirare dalla foto scattata a Milano Fescion Uic, più amiche che mai. Due giovani life lover unite dalla passione per la moda, la musica, il mondo dello spettacolo e quello, altrettanto spettacolare, per la lingua italiana:
Vronka: ‘Non ho mai detto di essere una fotografa, all’inizio quando pubblicavo su flickr tutte le foto erano scattate da me. Quindi il termine fotografa, se m’hai l’ho utilizzato era inteso come “colui che prende in mano la macchina fotografica e scatta”, non certo in maniera professionista‘
Kiaretta: ‘Le modelle erano truccate in modo androgeno ed indossavano stampe che mi ricordavano molto quelle usate negli ultimi tempi di McQueen. Mi sono poi innamorata delle scarpe, altissime e rigorosamente piene di borchie e catene’.
Ha proprio ragione Vronka a lamentarsi della sua collaborazione con Donna Inferiore, queste due come inviate alle sfilate sono sprecate. Non chiamatele fescion blogger, chiamatele semplicemente future ministre!
(Grazie a Jolanda e Ldc per le segnalazioni)
Mariah Carey cade sul palco a Singapore
Mayala ci aveva tolto tutto il divertimento quando, ascoltando i pareri non richiesti di ogni fescion police esistente, si era infilata in vestiti della sua taglia anzichè ostinarsi a sfidare i record di apnea in bustini contenitivi. Tuttavia, questa settimana l’ugola d’oro, che potrebbe nascondere un pupo in arrivo come un livello di colesterolo alle stelle, è tornata a regalarci sane risate durante un concerto a Singapore. Quella che vedete non è un’otaria a cui hanno appena sparato un sonnifero ma proprio Mariah nostra sui tacchi, che implorano pietà prima di cedere sotto centosessanta chili di peso nell’inqualificabile distrazione dei ballerini-culturisti.
I Tokio Hotel su L’Uomo Vogue

Avrei detto che si sarebbero aggiudicati prima la copertina di Diva e Poraccia, ed invece i crucchi incestuosi hanno conquistato nientemeno che una pubblicazione di alto livello come L’Uomo Vogue. Ok, è anche vero che nel 2007 ci apparve Michael Jackson (R.I.P) ma non c’è verso che un’edizione di Vogue avente per nome ‘L’uomo’ possa ospitare Bill Kaulitz! Voglio dire, l’Italia non è pronta per Lele Moira, figuriamoci per tanta arte e sperimentazione su nancy boys in zeppe pitonate. In ogni caso, da qualche parte, in questo momento, anche Vinicio Caposella, Juliette Lewis, Sting, Pete Doherty, David Garrett, Kelis e Carmen Consoli si sono aggiunti ai milioni di persone che detestano i bimbominkia.



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