Barack Obama Ilda Boccassini Maryshtelle Polanco torna a svestire panni di grandi icone del nostro tempo per un servizietto sul settimanale Oggi. Ne valeva la pena? Alla luce di dichiarazioni come queste, probabilmente sì:
‘Silvio consiglia sempre a tutte di trovare uno che ci mantenga, perchè una donna va coccolata anche nei bisogni materiali. Dice che il punto G di una donna è lo shopping. Papi ha fatto fidanzare o sposare ragazze con persone importanti, che presenta lui. L’ha fatto con Mara Carfagna, la Gelmini e ora con me. Io e Weshter ci sposeremo presto’



Io denuncerei Oggi. Questo è un articolo che colpisce la dignità femminile. Affermazioni di questo tipo sono veramente offensive. E’ vergognoso che si dia spazio a donne così. Perfino Jane Austen era più avanti…
E giustamente ha pensato bene di presentare alla figlia Pato!
Avrà presentato anche Nonno Grey alla Cagna?
Suo marito se la merita tutta sta deficiente.
Sara,no,Jane Austen no!Non infilarla in questo ciarpame…non lo merita.
I suoi romanzi non sono banali storie di donzelle in cerca di marito,con occhi solo alla posizione e alla rendita dei pretendenti.
Le sue opere ovviamente non possono prescindere dal raccontare la figura femminile in un’epoca in cui lo scopo principale della donna era quello di sposare il miglior partito possibile per la sua condizione sociale,ma sia la sua vita che i suoi personaggi mostrano tutto il suo scetticismo rispetto a quel tipo di visione così tradizionale della società e della condizione femminile.Le sue eroine probabilmente sono le prime nella storia letteraria di quel tempo a rivendecare il diritto alla propria dignità,e a una certa indipendenza nelle proprie scelte.La Lizzie di Orgoglio e Pregiudizio,ad esempio,rifiuta con sdegno una proposta di matrimonio da un uomo che qualsiasi altra donna avrebbe accettato,soprattutto considerando il suo ceto sociale di provenienza.E solo per ragioni di orgoglio e di rispetto per la propria persona.Mi scuso anticipatamente per la “lezioncina”,nel caso avessi frainteso il commento di sara.
Ehm, piccola domanda: quante Sare siete?
Law,hai ragione,si va in confusione!Io mi sono sempre firmata così,e dato che commento pochino,pur leggendovi sempre,e da mooolto tempo,ho deciso di non cambiare il mio nickname anche quando ho visto che c’era un’altra sara che commentava.Scusami!
Ahah, ok! In effetti capisco perchè non vuoi cambiare nickname, Sara è anche il mio nome preferito (insieme a Elena, e il sempreverde Emma). Comunque hai ragione, la Austen era una femminista a modo suo, le sue eroine cercano l’amore magari ossessivamente ma non s’accontentano mai del primo venuto, secondo me è una bella lezione.
Emma ed Elena :rulezza: Per me comunque è soprattutto una forma di rispetto per chi ha il blog non cambiare nome,sei in un certo senso identificabile,credo.Da ora in poi userò Sara,con la maiuscola.
Dimenticavo di scrivere che cambio,si fa per dire,il mio nome anche se per diritto di precedenza dovrei essere io a tenere l’originale,ahaha!L’altra sara è arrivata qui due annetti,mi pare,dopo di me,se la memoria non m’inganna..Praticamente io vi leggo dalle origini!Come passa il tempo
la fortuna di chiamarsi LdC.
del resto una zoccola che fa? la zoccola.
Mi fa ridere che parlano al passato, come se ora non facesse più le gare di “burlesque” il vecchio babbione….
no, vabbè, non so a voi ma a me questa mandria di vacche al pascolo mi ha rotto i coglioni.
Personcine sprezzanti e spocchiose, parassiti e false come i soldi del monopoli, capisco che non si debba ipotizzare il rimpatrio coatto per le estere e il confino per le nostrali ma cazzo, un pochino di ironia (leggi perculamento) da parte di questi giornali (giornali???) , noooo?
Va tutto bene, Madama la Marchesaaaa????
… che discorsi del cazzo che faccio ….ok ok, fa niente…
daz
non è un discorso del cazzo, sono i giornali, del cazzo.
secondo me per zoccole di tal fatta e per tutti i servi e parassiti che hanno infestato l’italia negli ultimi 20 anni ci vorrebbe l’esilio o il confino, non diciamo la gogna.. ma sì dai, pure quella.. ma anche un soggiorno decennale in siberia non sarebbe male.. altro che gli articoli di giornale che fanno da megafono alle loro cavolate e a quelle del loro padrone..