L’Internet da internare

Internazionale (ammazza, eh, Internazionale) pubblica una serissima inchiesta circa gli effetti di Internet sulla psiche umana, domandando e domandandosi se per caso mica mica ‘Internet rende pazzi?’, ma sarebbe stato meglio intitolarla ‘Rincoglioniti dall’ego ipertrofico che stanno rovinando Internet’, considerata la soglia di meritocrazia tarata su Francesco Facchinetti, in base alla quale ogni fesseria distribuita in rete assume la solennità di un dibattito di un comunicato di Barack Obama alla nazione. Una statistica terrificante: su un miliardo di utenti, uno è morto di trombosi e due si sono suicidati su You Tube. I video di Willwosh sono il primo killer del flusso sanguigno nel circolo venoso, è emergenza.
E’ sempre affascinante ammirare qualcuno affannarsi per cercare collegamenti a supporto di tesi terrorostiche come Roberto Giacobbo in cerca del Santo Graal in una puntata di Voyager, ma l’allarme è stato ormai lanciato: ad impugnare un mouse per otto ore consecutive e/o essere investiti da fama internettiana, ci si ritrova a vagare come Jason Russell per zone residenziali, oltre che recettivi e predisposti all’apprendimento come amebe. Non è forse arrivato il momento per la nostra società di dire basta? Basta con le mamme blogger che lasciano i pargoli scorrazzare liberamente sul sedile posteriore dell’auto in corsa mentre sono intente ad aggiornare i propri emozionanti blog con perle di saggezza da condividere assolutamente con il mondo, o rischiare la vita in pieno centro a Milano perché impegnate a fare shopping su Zalando. Dov’è lo Stato in questi casi? Perché non si fa sentire? Il nostro governo non fa neanche abbastanza prevenzione nelle scuole per impedire ai giovani di rovinare Internet e trasformarsi in hater professionisti portando alla pazzia i vip su Twitter, che dovrebbero cinguettare in gloria tra standing ovation e carampane che fanno la ola non appena postano un’immagine su Instagram, e invece è tanto se non vengono ricoverati in blocco al manicomio. Riprendiamoci la vita, torniamo a guardare Striscia la notizia.

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155 thoughts on “L’Internet da internare

  1. Ulla

    Riprendo la celebre esortazione a “tornare allo statuto” e la trasformo in “torniamo a forumfree e forumcommunity”, dove al massimo si scadeva nel bimbominkismo parlando delle tatu o di tidus di final fantasy X. 
    La gente che non sa come sfogare le proprie megalomanie nel mondo reale ha pensato bene di onanizzare la propria autostima a colpi di blogspot e wordpress, dove, non si sa come né perché, riesce a racimolare ancelle/adepti pronti a urlare un gloria gloria in excelsis ad ogni pié so0spinto della webstar. Questo è velinismo per disadattati.
    Law non nominare le mommyblogger se non vuoi che continui le mie filippiche contro la capofila del gnere qui in Italia. 

  2. Beckyblomwood

    La barolo sta con un noto “stilista” torinese che aveva già tentato il jet set strombazzando una liason con la  Ventura…il blog probabilmente è un altro tentativo per lanciare entrambi

  3. Ulla

    comunque questo articolo mi è stato passato venerdì dalla ragazza che fa praticantato nella MIA redazione.  Ci siamo autodiagnosticate disturbi ossessivo-compulsivi e adesso guardiamo lo schermo del teelefono con tremore spastico.

  4. Ulla

    commesse di blumarine che generano fashion blogger dal basso livello d’igiene personale e che poi diventano a loro volta travel blogger perché l’ex marito ha smesso di versare assegni di mantenimento dato che le tre figlie sono tutte maggiorenni

  5. Ren

    gli italici vips su twitter hanno vita dura, questi si aspettavano veramente di essere adorati e glorificati ogni due per tre, invece il più delle volte sono perculati e ricevono insulti  :asd:

  6. charlotte

    @ULLA..purtroppo per il dentista credo che in Italia (non sono molto brava in materia, i miei sono ancora sposati:)) ci sia l’obbligo del mantenimento dei figli fino a che studiano..o qualcosa del genere e quindi..beh sarà lunga..
     

  7. squisi

    io sono lieta di aver passato i miei primi 26 anni fottendomene alla stragrande di internet, salvo qualche mail e due foto cazzone su fotolog

  8. beckyblomwood

    Internet ha distrutto il velo di maya che separava la celebrity dal popolino. Da sempre, uno degli elementi costituitivi del “mito” è la segretezza sulle pratiche quotidiane, a favore invece del focus sugli elementi straordinari. Una volta la casalinga di Voghera leggeva Oggi e Gente e guardava le foto di Grace Kelly allo sporting in Chanel e sognava. Mai nessuno, credo, si è mai immaginato Marlene Dietrich sulla tazza in preda alla diarrea oppure Marlon Brando che sul divano tira scorregge. 

    Il vippastro moderno invece, meno è vip e più facilmente cede alla lusinga del bagno di popolarità carampanico on line, quindi si prodiga in foto, tweet, beep e quant’altro, totalmente inconsapevole del fatto che più si mostra nella sua quotidianità, più abbassa il suo livello di “mito” e più si espone alla critiche e all’odio della gente che si rende conto che NO, non c’è nulla di speciale in ‘sto cretino/a: ma allora perché lui può fare la bella vita e io no?

    Il vip on-line non ha ancora capito l’adagio “è meglio tacere e sembrar cretino che parlare e togliere ogni dubbio”.
    Prendiamo il nostro amato caso della Cagnaccia. Dieci anni fa non si sarebbe sollevata un’incredulità così palese nei confronti della sua storia d’amore fake. Ci saremmo bevuti due foto sul giornaletto, un servizio al tg rosa e amen. Magari qualcuno poteva dubitare, ma ciascuno nel segreto del suo salone di coiffeure. Internet invece ha dato la possibilità di dire, chiaro e tondo: MA CI PRENDETE PER IDIOTI? Creando così un movimento di opinione che, è evidente, ha dato i suoi frutti se la Cagna parla di Stevò come “la storia più importante della sua vita” e, se l’avete notato, a parte i giornaletti infimi, ormai tutti hanno cacciato la polvere sotto il tappeto e fanno finta di non aver mai parlato di “grande favola d’amore” Cloognalis.

    Per quanto riguarda le fashion bloggers, io devo dire confessare che, per un certo aspetto, le stimo. Tipo la Ferrogna: ma chi te lo fa fare di prenderti ogni giorno tonnellate di insulti, su di te, su Ricchione, su tua mamma, sulla tua sorellina con la faccia da zoccoletta, sui tuoi (non) studi, sulla tua igiene ecc ecc. Idem la Vronka. Io andrei in pezzi.  Loro non pubblicano tutti i commenti, ma certo li leggono. Soprattutto gli insulti. Eppure continuano, imperterrite. Hanno lo stomaco di ghisa.

  9. charlotte

    @ULLA..e vabbè… per me rosicchia i soldi per le pupe…e poi un minimo glielo dovrà dare (a meno che, come molti dentisti sia il re del nero e risulti”povero”)

  10. Ulla

    Becky: non hanno stomaco in ghisa né una volontà ferrea. Hanno talmente tanta sete di danaro elargito tramite banner e “collaborazioni” (la complessata wronka l’anno scorso dichiarava di protare a casa 2000 euro al mese, ferrogna boh) che alla fine possono passare sopra ai detrattori, agli haters e ai CRITICATORI (conio ferragnesco, che usa sapientemente il suffisso dei nomina agentis -tor/-trix; -ter/teira in greco). A me onestamente dà fastidio che poi facciano pubblciare articoli e libri a gente di questa risma, ma è un fastidio viscerale che non saprei motivare razionalmente: se totti pubblica le barzellette mi è del tutto indifferente

  11. Jpg

    già Becky, tu avresti mai visto Liz Taylor che posta le sue foto su Twitter struccata o che stira in tuta? ammesso che abbia mai stirato in vita sua.
    Io comunque non so se internet mi rende pazzo, ma di sicuro più fancazzista, apro un attivo il pc per controllare le mail fb e il vipers, ovviamente, e mi passa un’ora
     

  12. CHARLOTTE

    becky…ci sono star che ci lasciano nel dubbio…La bellucci non sai se è sema o no perchè parla pochissimo…

  13. pea

    chi glielo fa fare? ma il soldo!
    vuoi mettere il doppio/triplo/quadruplo di una segretaria senza fare na beata fava se non vestirsi firmati, andare alle sfilate, viaggiare?
    se hai un pò di pelo sullo stomaco alle critiche passi sopra coi cingoli  :D

  14. La Suocera

    Pochi giorni fa ho visto un meraviglioso libro sulla storia di Bulgari e dei suoi gioielli con tantissime foto di Liz Taylor e quella meraviglia di Richard Burton, che le regalava gigioni da carati a due cifre. Quella sì che è stata una storia d’ammmore, altrochè la plastica di questi spheegaty del giorno d’oggi, dalla cagnalis alla betlemme (e loro pseudo ganzi).
    Comunque FormiConi è disgustoso, non ricordo se l’ho già detto, ma preferisco ribadire il concetto.

  15. CHARLOTTE

    per nn lavorare ma guadagnare un sacco io prenderei ogni critica con un sorriso…sul serio…

  16. LdC

    vero Becky. Se ne parlava via mail ieri con PB: nonostante non abbia mai avuto grosse remore a pubblicare i casi miei in rete, non so fino a che punto mi spingerei a far diventare proprio tutta la mia vita mainstream, comprese cose intime come magari matrimoni, figli, ecc…
    A che pro, poi, se non per aumentare visite al blog e magari guadagnare un po’ di popolarità?
    Boh.
    Io i fatti miei li scrivo abbastanza, ma non proprio tutti tutti perché, come osservavi giustamente tu, non so se sarei pronta a ricevere critiche su cose importanti della vita. Sulle cazzate, ovvio, non c’è problema e siamo tutti qui per divertirci ma forse c’è un limite.

  17. CHARLOTTE

    leggete la gente comune che smonta formigoni sul suo tweet…”Formigoni sceglie gli undici per la sua squadra. Troppa attenzione ai secondini, a scapito dei terzini. ” geniale…

  18. pea

    LdC
    se posti tette vedi come s’affollano all’uscio :asd:
    (così diciamo che più o meno siamo capaci tutte)

  19. Ulla

    io non riuscirei mai ad accettare le critiche (giuste) che hanno mosso alla wronka (sei grassa) alla ferragni (sei ignorante) a mcd (sei una mantenuta incompetente). Se le rivolgessero a me, sprofonderei nell’erebo. 
    char e pea: my point exactly. 2000 euro per non fare niente valgono, a parer loro una critica alla propria intelligenza/fisico/situazione economica

  20. beckyblomwood

    Ulla: sui reali guadagni delle fashion blogger si potrebbe discutere secoli. In tutta onestà credo che, ora come ora, la Ferragni qualcosa porti a casa. Diciamolo: se c’è stata gente che ha pagato Costantino, perché non devo credere che qualcuno possa pagare la Ferroca?
    Diversamente le altre, che in larga misura millantano.
    Mi piacerebbe sapere se i 2000 € ostentati dalla Vronkona sono cash oppure è il valore di quanto ha ricevuto in regaluzzi e viaggi. Perchè quello, è evidente, fa una bella differenza. Se hai ricevuto make up Chanel del valore di 700 €, non hai guadagnato 700€!
    Poi, diciamolo#2, solo se sei di partenza benestante puoi tentare la scalata da fashion blogger. Se provieni da una famiglia modesta e sul conto hai 800 €:
    a) non puoi permetterti di prendere l’Università -e tasse relative- sottogamba;
    b) all’inizio della tua “fashion blogger carriera” se Dior ti dice “ciao bella, vieni alla mia sfilata, ti aspetto a Parigi”, devi poterti permettere il viaggio. E tutti gli annessi e i connessi.

  21. CHARLOTTE

    ldc ci sono cose su cui mi puoi criticare (come vesto..ecc) ma non sul tipo di mamma che sono..questo è…e (a ben pensarci)  sono le uniche critiche che mi ferirebbero…

  22. Jpg

    già facendo sprofondare ancora di più il concetto di meritocrazia, non importa se sai fare l’importanza è che tu appaia!
    io su di me ho notato che quando ero disoccupata o studente ero molto più legata al pc! ora che al lavoro ci sto davanti 12 ore al giorno, e posso prendere spazi per cazzeggiare, quando sono fuori ufficio il pc non lo accendo perchè faccio cose vedo gente
    Penso che il picco di dipendenza l’ho raggiunto in Nuova Zelanda, quando ha cominciato a mancarmi la gente che avevo lasciato qua

  23. Ulla

    char: la mommyblogger che pubblicò per rizzoli e ora dispensa consigli di coppia su cosmo. La mia migliore amica! Sua figlia si chiama come la tua
    becky: prima ho detto ferrogna boh nel senso che non so a quanto ammontino i suoi guadagni. E’ certo che lei porti a casa qualcosa,ben più della wronka anche se la sciatteria dei suoi post e la sua deriva pro ana non le garantiranno fama imperitura. Anche Cherry blossom girl alla fine stufa, per quanto sia brava, e il suo sito sia uno specchio iperlucente.. 

  24. beckyblomwood

    Quando ero studentessa e vivevo in collegio, al mio piano c’erano un sacco di ragazzi del Sud-Centro Italia che si lamentavano di non riuscire a fare amicizia. Ma grazie al cavolo! Ogni sera dalle 20.00 in poi si chiudevano in camera per connettersi su Skype o Messenger con i loro amici storici. E nel frattempo noi uscivamo, vedevamo gente, facevamo cose. La messaggeria istantanea ti dà la possibilità di non interrompere i legami, ma se poi certi legami diventano catene… alla fine ho conosciuto alcuni ragazzi che hanno vissuto molti anni all’estero o lontani da casa ma che, alla fine, sono sempre rimasti spiritualmente nel paesello, visto che ogni santa sera hanno chattato e skyppato per ore con tutto il paese, dal parroco al sindaco.
    Ogni tanto allentare i legami serve per potersene formare di nuovi. 

  25. Jpg

    Becky permettermi di aggiungere che infatti la maggior parte del fashion blogger fanno quelle facoltà in cui a prescindere devi avere una famiglia alle spalle: con il praticantato legale e il precariato relativo, chiunque sia iscritto a giurisprudenza deve mettere in conto che fino a 30 anni o quasi avrà bisogno di mamma e papà
    Poi ce la vedi una fb che fa ingegneria aereospaziale
    ps: come va il recruitment per TBS?

  26. pea

    ahahah io a casa accendo tutto: tv, pc, ipad, telefono, e quelli vanno tutti per conto loro, che io in genere sto facendo altro (tipo russare con bolla al naso a volte) :41:

  27. beckyblomwood

    A proposito di Fashion Bloggers: l’altro giorno eravamo nel mezzo di un consiglio di dipartimento, che solitamente si tiene in un’aula che ha un grosso finestrone aperto sul cortile interno del palazzo dell’Università. Ad un certo punto spuntano, nel cortile, una decerebrata vestita normalissima MA con una squallida borsa tipo Pinko Bag, ma decorata con ENORME TESCHIO, seguita da fidanzato reflex-munito. Lei inizia a SALTELLARE come in preda a crampi premestruali e il pirla clic clic clic scattava. Professore anziano: ma che succede? Professore meno anziano: forse sono studenti del DAMS? Io: è una fashion blogger.

  28. Monique

    Becky, ma che bello sapere che nei consigli di dipartimento succedono anche queste cose! Ahahahah
    Quando viaggio all’estero internet non mi manca per niente, sono troppo presa dalle cose da fare e da vedere. 

  29. Ulla

    nel cortile e nei chiostri della mia uni certe studentesse sfogglano la celine come borsa universitaria. L’aucfich è completato con skinny neri, maglioncino sotto il cul, chiodo e capelli con un’accentuata scriminatura laterale, in un tentativo di sembrare “ruggenti”. 

  30. PB

    La Ferrogna mai prenderà la laurea. Io me la ricordo bene la sua frase “Marzo 2011″..e si certo come no!Tanto guadagna quei 20 mila euro al mese tra marchette, vendita degli scarpazzi e fuffa varia!
     

  31. PB

    Io all’università ci andavo con lo zaino che non era manco marca EASTPACK (che cosaticchiavano). C’erano le ante fashion blogger con le Hervè Chapelier. Ricordate?
    Le liceali oggi vanno a scuola con la NEVERFULL. Come ci stanno dentro i libri??? BAH.

  32. beckyblomwood

    ehilà PB, spero che ti sia divertita dalle mie parti, a mangiare il tuber magnatum pico. Spero anche che tu sia andata nella cantina della mia famiglia e mio padre vi abbia versato ettolitri di vino! (modalità Pozzoli ON)

    OT: Ulla, alla fine la Ferragni ce l’ha fatta. Ok, c’era un buco e lei l’ha riempito, perché ha le physique du role, soldini e Ricchione. E comunque in un modo o nell’altro sarebbe saltata fuori, con il suo passato di baby bitch su 2.0 dove di certo non dimostrava la sua profonda attitudine allo studio della legislatura vigente: se non era il fashion blog, di certo avrebbe iniziato a battere le strade di Veline e GF. Chiaro come il sole. 

    Le altre invece, ma perchè continuano? Per il gusto di ricevere 3 smalti gratis? 

  33. Ulla

    io ho usato, finché non si è sfondata, una borsaccia di ecopelle grigia comperata da Urban Outfitters (ah quanto sono stilosi gli anglosassoni, noi italiani siamo delle MERDE OMOLOGATeh). Se la neverfull è un minimo piena, i suoi manici sottili ti segano la spalla. Madreh la possiede e ogni volta che la fa portare a me in viaggio io, silenziosamente, impreco.

  34. Jpg

    Becky se la becchi a un esame ha il dovere morale di bocciarla! chissà poi come ci saranno rimasti i professori anziani
    Monique anche io quando viaggio come turista Fotte Sega di aggiornare lo stato fb su dove sono cosa faccio guarda che belle foto (che poi in maniera misurata è anche un modo carino epr condividere e farti magari dare dei consigli su quel posto da gente che c’è già stata, ma spesso diventa “guardate dove sono io e voi no gne gne gne”) però durante l’erasmus la vita in certi periodi era un po’ più monotono lezione-biblioteca-casa, e poi la lsera potevo uscire con il fuso i miei li sentivo il mattino

  35. Ulla

    becky: la ferr ce l’ha fatta hic et nunc, ma nel lungo termine risulterà una fallita. Niente laurea, bellezza che prima o poi appassirà, fidanzato che non la chiava. Chiudi gli occhi e prova a immaginare la ferragni nel 2020. Cosa sta facendo? Io la immagino nell’atto di sostenere un colloquio in una qualche redazione di moda, a conclusione del quale vieene liquidata con un “le faremo sapere”.

  36. Jpg

    va bè andavo in Bocconi c’è bisogno di dire l’outfit dei miei compagni?
    poi da Chiarogna doveva farcela a Marzo 2012, cosa che ho fatto io, (il corso di laurea finiva a luglio 2011), ora pagherà fior fiori di quattrini per l’anno fuori corso. Ma in università ci va ancora? è da anni che non apro il suo sito

  37. Ulla

    l’outfit dello studente di lettere classiche è vario: c’è il radical chic, c’è il nerd con lo zainetto con le cinghie tirate al massimo, c’è la fighetta straricca, c’è chi se ne frega e ci sono io che ho fatto un esame di sanscrito in camicetta larga, gonna al ginochcio sempre larga e BIRKENSTOCK (avevo il fuso orario e c’ero solo io in aula: avevo anche le scarpe di ricambio cmq)

  38. PB

    JPG: la Ferragni negli ultimi mesi ha fatto la spola Ibiza/Las vegas/NY/Parigi/Londra/Giappone.. e ora è a Mosca. Si è battuta tutte le fescion uik..immagino quindi che le sessioni di luglio e settembre se le sia zompate a piè pari! Non dà un esame da millenni.
    Becky: niente tartufo ma tanto barbera tanto che, come dicevo ieri, il Peloso è stramazzato di vomito. :moglie:

  39. La Suocera

    comunque posso confermare l’usanza di molti studenti all’estero di collegarsi ogni sera con mammà per il resoconto della giornata.. mica come me, che devo mendicare ogni cavata di papa oppure vengo convocata al volo per dettagli su ricette!   :rosik:

  40. beckyblomwood

    Ulla: dipende tutto da come si saprà gestire ora. Se mette da parte i soldi ecc ecc. Allo stesso modo di Costantino, che quando gli dicono: eh, sei un fallito televisivamente, lui risponde: ma io possiedo una palazzina in via della moscova più un ‘altra dozzina di case in giro per l’Italia e un sontuoso gruzzolone (true story: un mio amico ha lavorato nella banca che gestiva il suo patrimonio). 
    Ne abbiamo già discusso sul viperz, ma, ahimè, io alla bella favola della Ferragni che finisce a fare la cassiera all’esselunga o a far fotocopie in uno studio legale dopo aver racimolato una laurea ultra fuori corso e col minimo dei voti, non ci credo proprio. Come non credo che qualche head hunter le schiafferà mai in faccia il blog dicendo: si vergogni! Quello capita a noi tapini. A gente come lei, no. Papy Ferry o Papy Pozzy alzerà il telefono e le troveranno un posto dove passare il tempo a non meno di 1000 euro al mese.  

  41. Ulla

    becky: se qualcuno risparmierà, quello sarà la sfranta pozzoli che possiede un minimo di cervello. Adesso Kia è andata in Russia a giocare a fare Anastasia l’imperatrice e, qualche settimana fa, Burberry le ha dato delle Robe perché le indossasse e le pubblicasse sul blogghe. Il merito del web è che il turnover è molto rapido. Se tra qualche mese spunta una ragazzina più ricca, più bella e più scaltra di Kia, Kia sarà fagocitata dalla rete e non ne sentiremo parlare più
    Wronka non ha anocra preso la TRIENNALE in lettere: Wronka, hai bisogno di ripetizioni? so gestire i casi più difficili, se hai bisogno chiamami, ma sappi che non ti faccio la tariffa di forfait. 

  42. Monique

    Jpg, ma te è una cosa diversa. Hai abitato per un lungo periodo all’estero e la sera chiaccheravi un po’.
    Io parlavo delle tipe che pertono per un week end a parigi e spammano di continuo foto di cornetti,baguette,etc etc. C’è cioè quando parto per una vacanza, che sia Monaco di Baviera o Lido di camaiore in versilia non m’interessa proprio di aprire internet perchè sono impegnata a fare cose e rilassarmi.

    Gli outfit a scienze politiche classico: hipster, freakkettoni, rasta o gangsta. Gli outfit del ramo relzioni internazionali (il mio): tacchi, false LV, giacche, cravatte e smartphone in mano. 

  43. neskens

    il vip smutandato diventa come il vicino da perculare.. bisogna mantenere l’allure..
    sono stato 30 anni senza internet e sono stato benissimo, mi ha velocizzato alcune cose e ha aumentato la mia pigrizia cazzeggio sul lavoro ma per il resto riesco ancora ad eliminarlo fuori dal lavoro e a godermi la vita vera, tra l’altro ho un cellulare ciaspol (telefono e sms) quindi non mi fotografo il birillo mentre sono in bagno o la mano mentre bevo un caffè ogni microsecondo per postare il tutto su internet..
    le fashion blogger, le bimbette ricche hanno trovato solo un altro passatempo e qualcuna ci fa pure i soldini.. se le società e i frequentatori sono così decerebrati da seguirle, buon per loro..
     

  44. pea

    ecco, una cosa che NON faccio la sera quando accendo il pc è andare sui siti di sta gente, ma manco di giorno a dire il vero :D
    leggo Makkox, Zerocalcare, Spinoza o il blog di Ulla, per dire :)

  45. Ulla

    pea: troppo gentile. Io a volte guardo i fescion b per sentirmi intelligente, poi leggo talvolta le avvilite e non mi dispiacciono la spora e la zitella. Adesso però milito soprattutto qui e sul sito di Westeros (c’è qualcuno che legge george r r martin qui?)

  46. beckyblomwood

    La Ferragni ce l’ha fatta. Viva la Ferragni.
    Il suo successo è semplicemente la prova che certo fashion business prescinde da studi e capacità: alta, magra, bionda, benestante e con qualche contatto. Tutto qui.
    La diplomata a pieni voti a Brera bassa, tarchiata e che va avanti a borse di studio non avrebbe ottenuto tanto e in così poco tempo. Allo stesso modo in cui sempre la solita brillantissima diplomata a qualche accademia di design non riesce ad avviare in 5 minuti la sua linea di moda con tanto di negozi monomarca quali le varie Zoppas, Borromeow.
     

  47. pea

    Ulla
    no, ma non sai quanto mi ha incuriosito leggere i tuoi commenti su quella saga
    non so da che parte incominciare, fammi una mappa, conducimici per manina :8

  48. Ulla

    becky perché hai nominato la borromeo? IL MALIGNO!!!avevo già abbastanza fastidio allo stomaco a causa del successo delle altre famewhore. Quella maledetta è riuscita ad andare a fare un master che sarebbe il mio sogno; in quell’ateneo solo per essere considerati serve un punteggio molto alto agli esami di lingua inglese: 114/120. Come ha fatto lei a prenderlo? 
    poi so che sono una sognatrice ingenua, ma sono stufa dello standard alta-magra-bionda (sì, devo perdere qualcosa, e ciò mi scoccia). 

  49. Ulla

    pea: è una saga che si potrtebbe definire “fantasy”, ma in realtà i draghi, le magie, e altre amenità sono quasi del tutto assenti. Tale saga è incentrata sulle lotte di potere tra i vari casati che occupano “il continente occidentale”, casati che dopo una pace temporanea ricominciano a menarsi al fine di conquistare l’ambito trono di ferro, forgiato a partire da molte spade. Sesso, sangue e violenza abbondano, ma la forza della saga è che è raccontata da tanti punti di vista di altrettanti personaggi. Se sai bene l’inglese puoi scaricare i pdf gratuiti scrivendo “a song of ice and fire pdf” su qsiasi motore di ricerca. Altrimenti, Mondadori sta ristampando i primi volumi secondo l’edizione originale. 1000 pagine x 15 euro.

  50. beckyblomwood

    Tutto questo non per dire che io ammiri le FB. Solo che io non credo nell’aspettare lungo il ciglio del fiume il cadavere dei vari figli di papà che ho incontrato nella mia vita. Non credo che alla ferraglia tireranno mai dietro il CV. Anche perchè, qual’è la sua colpa? Aver sprecato anni di studio col blog? E tutti quelli che li sprecano in hangover? In feste erasmus? A cazzeggiare in facoltà? Non sapete quanti ne vedo, e credo che tutti voi ne conosciate un certo numero. 
    Semplicemente la Frrraggnni non parteciperà mai a selezioni o concorsi prestigiosi, ma, d’altro canto, non affronterà di certo 100 colloqui umilianti. It’s the Ugly Truth.
     Il loro fallimento sarà diventare la classica sciura cornuta come un cesto di lumache, gonfia di Xanax e botox

  51. pea

    purtroppo sciure cornute, in potenza, lo possiamo diventare tutte
    no, era così per allietarvi la giornata :41:

  52. noa

    mi sento choosy oggi…
    abbiamo il ministro che ci infama dandoci degli spocchiosi solo perchè per lavorare vorremmo essere pagati
    abbiamo una che non sa la differenza tra seta e cotone che ha un blog di moda
    abbiamo simpatiche ragazze sudamericane che sbarcano in Italia e le trattiamo come le nuove Liz Taylor
    la fine è vicina :brrrrr:
     

  53. noa

    @becky si credo anche io che i colloqui umilianti sono solo per quelli che non ricevono la spintarella giusta e non sono figli di..
    c’est l’italie
    e sono stanca di avere lezioni su quanto siamo bamboccioni, sfigati o choosy
    in un paese dove welfare è una utopia

  54. CHARLOTTE

    ULLA.BECKY..hybris inteso come elemento della tregediagreca,?o è nato qualche nuovo marchio?

  55. Ulla

    ahaha, e cosa succede agli eroi tragici greci e shakespeariani che si lasciano andare alla tracotanza? Anche lasciando perdere la letteratura, quello che voglio dire è che chi pretende di essere di più di quello che è, per un po’ riesce a mandare avanti la farsa, ma poi la natura fa il suo corso.

  56. CHARLOTTE

    Esser accusati di essere choosy da un ministro che ha letteralmente piazzato la figlia…beh mi fa leggermente incazzare…

  57. noa

    @ulla qui gli dei potrebbero essere i competenti del settore (quelli che sanno distinguere al tatto almeno il cotone dalla lana)
    detto questo oggi sono moralmente a pezzi, un Ministro che apostrofa i giovani come bamboccioni o choosy non è mai sceso nel pianeta Terra reale

  58. noa

    ..e poi  scusate sono choosy solo i non figli di…
    perchè è vero gli altri li si piazzano facilmente in ministeri, universitò, ospedali …
    perfetto
    Proud to be choosy

  59. Ulla

    beh,adesso oltre a sfigati e bamboccioni siamo anche pretenziosi. Il prossimo aggettivo quale sarà?riluttanti?recalcitranti?

  60. noa

    @ulla
    lo ammetto molti di noi giovani sono anche disperati, viviamo in una società dove se studi sai che comunque finirai a lavorare o part time in un call center, non sono grandi aspettative.
     

  61. squisi

    nella mia facoltà vestirsi elegante voleva dire mettersi qualcosa di stirato.

    tanto ti immerdavi sistematicamente

    god bless Accademia

  62. Monique

    Quandro sarò una lady londinese (LONDRA) aprirò un blog dove inserirò immagini della mia amazing life tra Sturbucks-i parchi e le palestre condominiali. Bello eh? Quindi choosine care, muovete il culo ed emigrate in UK.

    PS NOn sono seria, meglio specificarlo. 

  63. Monique

    Sinceramente conosco tantissime persone che studiano e lavorano. E non sono per niente choosy (me compresa) mi domando dove viva la Fornero. Ha solo studenti della Torino che conta?

  64. Ulla

    monique: quando scrivi queste cose mi fai venir voglia di pagare un hacker che metta fuori combattimento il sito fonte delle idiozie che tu diligentemente riporti qui. 

  65. Jpg

    quando appena laureaa cercavo lavoro tutti mi dicevano che ero fortunata perchè molta gente mi avrebbe preso. Gratis. E io ribattevo che chiunque entra in un posto e lavora gratis trova lavoro. Il problema è quando chiedi di essere pagato, di avere un contratto, possibilità di crescita

  66. noa

    io non sono choosy, ho mandato centinaia di richieste per collaborare in tv private ( non pagata) dietro le quinte per capire come funzionino le redazioni e per farmi le ossa.
    Risposte? Zero.
     

  67. neskens

    il ministro fornero è una squallida classista, ma tutti quei caproni al governo hanno la mentalità da “signora mia,..”
    tra l’altro questi fanno provvedimenti solo pro banche.. non hanno la minima idea di come campa la maggior parte dei cittadini..
    ghigliottina :rulezza:

  68. noa

    che bello squisi :) io ero fortemente artista a 13 anni poi mi sono resa conto che non ero perfetta
    e ho investito su una nobile arte comunque :)
    la fotografia

  69. Monique

    Ciao Noa! No, io per niente! Proprio domani ho finito di lavorare come cassiera in un supermercato, quindi non sono schizzinosa!
    Ammetto che tanti ragazzi non accettano tanti lavoretti perchè poco consoni alle loro aspirazioni o ai loro studi. Ma non sono mica la maggioranza.

  70. CHARLOTTE

    @NOA MIO PADRE è DEL SETTORE. Una tragedia far spese con lui. Da zara mi palpa i maglioni, ne commenta la composizione, mi prevede che fine farà dopo un tot di lavaggi….

  71. noa

    @monique
    io ho perso la speranza ho mandato richieste di collaborazione a tutte le tv che conoscevo
    volevo solo lavorare dietro le quinte, non pagata, per capirne di più e formarmi
    neanche cosi mi hanno fatto sapere.

  72. squisi

    eh “col pennello non si mangia” (cit. mio padre) salvo quelli cinghiale, per fare l’imbianchino

  73. Monique

    Ulla, ormai mi viene naturale sfotterla. Non me ne accorgo nemmeno.
    Becky, te la conosci la Fornero? Anche se siete in facoltà diverse l’Ateneo è il medesimo. 

  74. noa

    comunque quando vi dicevo che i francesi erano tosti
    avevo ragione
    i francesi non li prendi per il naso

  75. CHARLOTTE

    noa..è insopportabile. l’unica cosa che mi ha promosso da zara è stato un maglioncione (che poi quando l’ho messo mi ha detto che parevo na nonnina)…e un cardigan in cachemere da 79.95 euro..sticazzi

  76. noa

    però ha pienamente ragione io odio i maglioncini che un lavaggio diventano o mini o slargati fino al ginocchio

  77. noa

    oggi giornata no, vi è mai capitato di pensare che le amicizie con cui siete cresciute non sono più il top per voi?

  78. noa

    sono tornata a casa in questi giorni e ho sviluppato questa convinzione, sento le mie amiche lontanissime

  79. laura78

    va bè ma ora il fatto che il mercato del lavoro in italia NON funzioni ora è colpa dei giovani pretenziosi?

    “Non hanno pane, che mangino brioches” sarà la prossima.

  80. Ulla

    Io ho preso 3 maglioni di cachemire da Uniqlo, pagati 79 dollari l’uno e sono ancora perfeCCiperme dopo quasi tre anni.

  81. Ulla

    ah. ho appena incontrato un ex collega di mio padre che, alla domanda su che cosa facessero i figli ha detto: “mia figlia è a LONDRA da cinque anni, ha già fatto DUE internship pagati”. 
    Adesso se stai qui sei un povero fesso?fanculo va…. Scusate c’ho rabbia 

  82. beckyblomwood

    Monique: non conosco lei, ma (non sparatemi) conosco la tanto vituperata figliola. che dire? è una dottoressa capace e in gamba, e ho avuto modo di sperimentarlo piuttosto da vicino. Un’oncologa con i controcazzi e io non potrò che parlarne bene ed elogiarla per tutta la mia vita.
    Certo: guardiamoci in faccia. Forse non è stata “piazzata” come la Minetti, certo però è la tipica figlia dell’Upper class torinese, che ha avuto la possibilità di frequentare le migliori scuole, i migliori licei, apprendere le lingue fin da piccolissima, accettare stage e tirocini all’estero senza stare a guardare “..a quanto ammontasse” l’eventuale rimborso spese/borsa di studio.
    Che poi, at the end of the day, purtroppo, è quello che conta. Tanta gente va avanti perché può affrontare un master o un dottorato senza borsa oppure andare all’estero senza contare i centesimi. L’ho sperimentato sulla mia pelle: non puoi andare negli USA o anche solo in europa come visiting o anche come assegnista, se non hai un gruzzoletto a cui attingere per gli extra o mami e papy a casa, pronti a dare una manina per ogni evenienza. 

    Parliamo dei giovani choosy: sarò impopolare, ma la colpa è in primis del Sistema Università Italia, che ogni anno apre corsi di laurea senza alcuno sbocco reale e li vende alle matricole e alle loro famiglie. Nella sola Università di Torino ci sono, mal contati, ogni settembre offerte per 300-400 posti in corsi di laurea legati ai Beni Culturali. Esistono ogni anno 300 posti di lavoro PAGATI nel settore dei beni culturali???? NOOOO! e non ci va uno studio del CNR a capirlo. Non scoperchiamo poi il pentolone delle Scienze della Comunicazione e affini. Un mio collega, docente a ScideCom mi ha detto: si ma noi lo sappiamo benissimo che, della gente che abbiamo davanti, il 2% lavorerà davvero nei Media, il 60% sarà disoccupato/sottooccupato e il 38% farà la segretaria, se trova. E allora perchè li illudete 5 anni, creando loro aspettative? La sorella di mia cognata studia Editoria e Giornalismo alla Sapienza. E, da quest’anno, le redazioni / tv private non accettano più loro studenti NEPPURE COME STAGISTI GRATUITI. “tanto né vi assumeremo, né abbiamo il tempo e le risorse per insegnarvi qualcosa”. DUNQUE se i tuoi studenti manco riescono a trovare il tirocinio curricolare, che nessuno li vuole, perché ogni anno accetti più di 200 matricole??? Questi corsi di laurea andrebbero sottomessi a un rigidissimo numero chiuso (20-30…come le professioni sanitarie!) ma questo vorrebbe dire tagliare le posizioni di docenza…. quindi, guai a chi li tocca. Allora poi non lamentiamoci, se poi i ragazzi dopo anni di illusioni e dopo anni di soldi spesi diventano choosy, anche spinti dalle famiglie che per anni hanno aperto il portafoglio…scusa Fornero, se non vanno spontaneamente in un call center  saltellando felici e cantando il geghegè.

  83. CHARLOTTE

    @ulla..c’è gente che deve riempirsi la bocca…guarda copio e incollo un pezzo del mio blog, così ti racconto:
    il mio lavoro non è chic. Me lo hanno detto delle mie amiche che possono vantare lavori fighissssssimi  nella bella e scintillante Milano. Hanno per intenderci quei lavori con cui riempirsi la bocca (cosa che trovo snervante) quando si è in compagnia, sono in  uffici che a Natale organizzano party in lussuosi ristoranti e party per i clienti.   Un lavoro che ti fa dire “tra i nostri clienti abbiamo tizio caio e sempronio”. Una che si vanta come se facesse tutto lei è ancora a progetto a 36anni (e  manco i contributi le versano), fa orari disumani e prende meno di me che lavoro part-time. Gratti e scopri che non si può fare una famiglia o comperare una casa. Che non sa dove sarà domani (per carità nessuno lo sa). Scopri che i bei vestiti che mette durante la settimana per il dress code aziendale, li regala mamma perchè vivere a Milano, in affitto le assorbe tutto lo stipendio

  84. Jpg

    anche Fabio Volo è stato choosy, lui voleva fare il panettiere poi quattro frasi ad minchiam sparate al bar con gli amici dopo qualche vodka di troppo e zac…un headhunters presente per caso sul luogo lo ha sottratto alla vita che sempre sognava tra farina e impastatrici per farlo divenire un nuovo stilnovista

  85. Monique

    Charlotte, ho solo qualche maglione, loro sono terzisti mica industriali! QUindi non fanno il prodotto finito, ma parti di questo che verranno confezionate altrove (hanno anche fatto qualcosa per Zara in effetti).
    In ogni caso, se la figlia della Fornero è davvero in gamba, non possiamo accanirci contro di lei perchè ha avuto risorse e possibilità che io mi sogno. Io mi incazzo quando vengono piazzati nei posti che contano figli di.. totalmente incapaci. Se la figlia del ministro è davvero competente non si può offenderla per partito preso.

    Ulla, anche a me fanno incazzare quelli che dicono: il figlio del cugino del mio amico è a Londra, tu che ci fai ancora qua?
     

  86. Ulla

    sì d’accordo charlotte, ma MIO PADRE continua a dirmi che il figlio della sua compagna CE L’ha FATTA perché è andato a LONDRA, questo ha la figlia che vive a LONDRA e fa internships da Christies, le amiche ex expat di mia madre dicono oh quanto ci divertivamo a LONDRA (perché non state ancora là allora, visto che si stava tanto bene?); sempre mio padre: Ulla non attraversare l’oceano, il futuro è LONDRA. 

    Scusate ma mi sono rotta i coglioni. Scusa law, scusa regina. 

  87. Ulla

    OT: kiara testimonial del touche eclat di YSL. Kia sponsorizza e pubblicizza un fondotinta. tutto questo è così….ridicolo

  88. charlotte

    la Figlia della fornero sarà anche brava (non lo metto in dubbio) ma credo anche che se i suoi non avessero avuto paccatedi quattrini sarebbe stata una brava dottoressa nel mucchio…

  89. noa

    @becky io non sono studentessa in comunicazione
    studio legge ma volevo avvicinarmi a questo settore, ora capisco tutto ma avevo tentato animata da buonissime intenzioni

  90. charlotte

    beh, quella ragazza è la fiera dell’imperfezione cutanea. Se con touche eclat (senza photoshop) non le vedi i bubboni ne compro un tir
     

  91. Jpg

    Ulla a costo di scrivere un’altra fase da diario di teenager: dobbiamo smetterla di misurare il nostro successo su quello che fanno gli altri, avere le medesime aspirazioni e ambizioni degli altri perchè sono cool e vanno per la maggiore.
    Vuoi dedicarti alla carriera, sgobbare come una matta e scegliere di non avere figli? è una tua scelta sei felice così. PUNTO.
    Vuoi fare la mamma, e quindi fare un lavoro che rientra nelle tue aspirazioni ma rinunciando a essere una super manager che in un giorno cambia cinque fusi? è una tua scelta sei felice così. PUNTO.
    Vuoi restare in Italia, nonostante tutto, invece che andare all’estero che fa tanto figo? vedi sopra

  92. laura78

    Becky sono d’accordo con te (non sulla figlia della Fornero perchè ignoro/avo tutto quel che la riguarda,quindi non posso formarmi un’opinione) sui corsi.Lo stesso problema che esiste coi master..si aprono master per posizioni lavorative inesistenti.

    Poi non so quale sia la realtà di altre università ma conosco quella della facoltà che ho frequentato io: la selezione, anche agli esami, è radicalmente diminuita. I voti crescono,le iscrizioni pure e sfornano semi-ignoranti convinti di essere geni assoluti.
    C’è qualcosa di sbagliato nel sistema, a mio parere…ma il mea culpa mai!

  93. Ulla

    jpg: io me ne sarei voluta andare un paio d’anni fa ma fui scartata all’unica selezione a cui avevo partecipato. Sono stata scema a concorrere in un solo posto, ma comunque sta di fatto che sono qui, e qui NON sto bene. Tuttavia, sentire che tutti continuano a citare questa eldorado mi riempie di rabbia e cos’ aumenta il mio senso d’inadeguatezza. 

  94. charlotte

    JPG verissimo. è come la storia di facebook. Noi vediamo le vite altrui dal di fuori e non possiamo usarle come metro di giudizio. Non le conosciamo mai veramente. Esempio…una mia conoscente mollata dal convivente prende e va a londra dove trova un buon lavoro. Li inizia a darsi alla bella vita tutte le sere fuori, storie di sesso da una notte e via. Adesso è rientrata perchè (dice) senza la famiglia la sua vita le pareva vuotissima…Dall’esterno era una goduria…dall’interno no…

  95. Jpg

    io per anni ho detto che non sarei diventata come mia madre che ha “rinunciato” alla carriera (è ingegnere nucleare doveva per forza lavorare all’estero) per stare con la famiglia.
    Ora che potrei avere davanti una vita con soldi e carriera…mi rendo conto che per come sono fatta io tutto ciò e solo ciò non mi basterebbe.

  96. laura78

    comunque lo sbandierare i veri o presunti successi altrui è la nuova tendenza.
    Quest’estate ho trascorso una serata con una mia amica che per tutto il tempo ha cercato di convincermi che era brava a lavoro, era stimata ed era felice. Tanta fatica quando io le avrei creduto sulla parola…
    Dopo ti sorge un dubbio. Ecco. 

  97. Ulla

    io so che per adesso non vorrei una famiglia: vorrei innanzi tutto una bella carriere. Come dice mia madre, “ci sono certi americani, indiani e cinesi che , pur avendo la tua età, prendono l’equivalente di più di 5000 euro”. Mi devo dare una mossa, quindi. Solo che vista la laurea che mi ritrovo devo prima farmi un paio di master, altrimenti resterò per tutta la vita legata, volente o nolente, all’istruzione.

  98. fab

    Dunque. Secondo me, uno dei problemi più grossi, una delle cause principali di questo gigantesco sfacelo, è l’Università a Tutti i Costi.
    L’UaTiC, conviene a tutti: alle università che prendono le rette, agli affidatari di cattedre inutili, ai genitori che ci hanno i figli laureati, ai figli che rimandano la resa dei conti inesorabile parcheggiandosi all’università.
     
    Non fraintendetemi, insieme a quelli per i quali studiare non è stata proprio la scelta più azzeccata, ce ne sono altri capacissimi. Il problema è che c’è una dicotomia TOTALE tra l’essere studente e l’essere lavoratore. Conosco mie colleghe universitarie bravissime, con medie altissime, in gamba e tutto che però sono delle vigliacche patologiche, e si attaccano con tutte le forze alle gonne dei prof pur di sperare in qualche collaborazioncina per rimanere il più possibile dentro l’università, per non affrontare quello che c’è fuori, “che tanto fuori non c’è lavoro”.
     
    Ora, che il Lavoro di questi tempi scarseggi, tranne che per alcuni settori, non è novità. Che la giungla di stage, contratti atipici, apprendistato e tirocini sia svilente e demotivante, pure. Che non tutti quelli che si laureano in Scienze della Comunicazione vanno a dirigere l’ufficio stampa di LVMH, idem.
    E allora di che cazzo stiamo parlando?

    Io sono parzialmente d’accordo con Becky quando dice che molti istituti illudono studenti e famiglie per anni facendo loro studiare cose che non avranno mai (se non per quell’indicativo 2% da lei ventilato) uno sbocco reale nel mercato del lavoro retribuito; dico parzialmente perché evidentemente queste famiglie e questi studenti -non tutti, certo- sono ben contenti di farsi illudere.
    Io sono convinta che qualunque materia, se studiare seriamente, sia difficile. L’impegno, la predisposizione e l’interesse fanno il resto. Certamente questo non è il caso italiano, dove la selettività non esiste. E non venitemi a dire che sarebbe peggio essere bocciati a tutti gli esami fino a quando non ti ritiri, piuttosto che farti comunque laureare per poi trombare ai colloqui.
     
    Purtroppo l’errata percezione -tutta italiana- che le materie umanistiche (e anche qui, distinguiamo: storia della fiction italiana è considerabile materia di studio umanistica al pari di filologia medievale?) siano più “facili” da studiare ha fatto sì che da un lato le stesse materie e gli addetti ai lavori seri subissero un progressivo svilimento, dall’altra ha generato un proliferare di corsi e sotto corsi e conseguenti studenti e disoccupati.
    Perché non lamentiamoci oggi se al liceo non eri capace di mettere due parole in italiano e sei andato a studiare comunicazione e cittadinanza e poi sei rimasto disoccupato e gli stage non pagati non li fai perché il lavoro si paga.

    Ci sono tante, troppe storture, ma sono giovane e mi piace pensare alla crisi come un momento di opportunità: chi è motivato veramente, bravo, preparato e si sa riciclare sopravvive. Chi no, a casa.

    Tanto i raccomandati ci sono sempre stati e sempre ci saranno, incompetenti o meno.

  99. Miss G

    Ciao Viperame, anche se non riesco a commentare leggo sempre i post!
    Le foto sono la parte più bella dell’articolo ahaha 

  100. atenadafne

    non vorrei essere impopolare agli occhi del mondo ma forse, se in Italia avessimo più Vipere e meno fashion blogger… ecco, magari staremmo meglio!

    e ovviamente credo che nessuno dei commentatori di questo sito possa definirsi “choosy” nell’accezione del Fornero-pensiero.

    ciò non toglie che, ahimè, in giro ce ne siano, eccome.

  101. charlotte

    JPG Una mia amica è mega iper manager in una multinazionale. si è presa una casetta da SOLA da 2milioni di euro eppure a 44 anni è sola come un pedalino spaiato… :8 non è tutto oro quello che luccica..

  102. Exp A

    Ulla ti capisco benissimo! E credimi, il tuo vaffanculo è accompagnato dal mio!
    Io mi faccio il mazzo in italia, passo le selzioni in italia e porto l’italia fuori dimostrando che anche in pochi e con pochi mezzi si può fare qualcosa. Sono arcistufa dei figli di tizio e caio che sonon dovuti andare all’estero per fare quello che faccio io ma, poverini lì guadagnano di più/gratificati di più. Basta dare voce solo ai cervelli in fuga! E’ facile fare il ricercatore all’estero. fallo in Italia, e dimostra chi sei! :choler:  

  103. laura78

    ulla: scusa se m’intrometto ma tu ti stai laureando, fai uno stage, sei più che in gamba (hai personalità e carattere) si fanculizzassero tutti i figli degli amici e dei parenti.

  104. fab

    charlotte, è sempre così. Posto che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, ognuno decide le sue priorità. E’ ovvio che se vuoi avere dei figli e vederli ogni tanto, senza farli crescere a baby sitter, nonni e affini, non puoi *scegliere* di fare un lavoro che ti impone di lavorare 18 ore al giorno e ti obbliga a viaggiare constantemente. E lo dico da figlia cresciuta con le baby sitter perché per necessità i miei dovevano farsi 3 ore di macchina all’andata e tre al ritorno per andare a lavorare. Se avessero potuto scegliere, a chi pensi che mi avrebbero lasciata?

  105. Ulla

    fab: nella divisone della facoltà di lettere in cui ho studiato io, ancora vige una bocciatura abbastanza selvaggia, soprattutto alle letterature. Se sbagli la parte linguistica con l’assistente, giustamente, non puoi pensare di passare al colloquio con il professore. 
    nonostante ciò, io ultimamente ho studiato veramente poco eppure ho sempre preso voti altissimi. Sono diventati lassisti anche i grecisti? 

  106. PB

    Io non sto qui a sbrodolarvi che cazzo ho fatto io nella mia vita (tanto lo sapete). Vi basta però sapere che lavoro dal 2006 e NON POSSO PERMETTERMI UNA CASA senza l’aiuto dei miei genitori (pensionati).
    Ora di che vogliamo parlare???? Di choosy, inetti, svogliati?
    Fancoolo.

  107. Ulla

    vipere meneghine: avete presente la celebre scuola internazionale in zona N-O di Milano? Uno studente che esce da lì non può studiare all’uni qui in Italia perché a stento sa fare un tema. Allora vanno tutti a completare la propria formazione all’estero, magari mettendoci 5 anni a fare un triennio. Tuttavia loro si FREGIANO del titolo di studio acquisito all’ESTERO. Chapeau, veramente.

  108. ross

    becky perfettamente d’accordo sull’opportunità di ridurre e/o introdurre il numero chiuso per determinati corsi di laurea (e, purtroppo, lo dico per esperienza). 
    io farei anche un accurato screening di tutti gli enti di formazione che propongono inutilissimi master a pagamento il cui unico scopo è arraffare finanziamenti (oltre che, ovviamente, le quote di partecipazione), visto che poi non esiste o quasi richiesta per le figure professionali che formano (quando le formano)

    figlia della fornero: a me non dà fastidio che alcuni abbiano la fortuna di avere una famiglia alle spalle che permetta loro di formarsi in scuole di eccellenza e fare esperienze che i comuni mortali possono solo sognare. tutto sommato non mi scoccia neanche che queste persone abbiano un giro di conoscenze tali da arrivare a ricoprire ruoli di prestigio in tempi anche brevi. non mi scoccia SE queste persone MERITANO effettivamente di stare dove stanno. mi danno invece tremendamente sui nervi le mandrie di minetti che affollano qualsiasi luogo in cui si possano piazzare le minetti… :-|
    resta il fatto che la fornero e tutti i suoi colleghi dovrebbero farsi un giro tra i comuni mortali e provare a capire come funziona la vita reale prima di sparare cazzate

    estero: io sono ancora qua e me ne pento, amaramente. forse se mi fossi trasferita non sarebbe cambiato niente, ma non lo potrò mai sapere e il rimpianto di non averci provato c’è e ci sarà sempre  :oups:

  109. laura78

    …che poi tra precariato, assenza di prospettive, impossibilità di formulare progetti a lungo termine (un mutuo?Mai!), possibilità di carriera remote: chiunque si abbatterebbe.

    Il resto son chiacchiere. 

  110. fab

    Ulla: secondo me è proprio ora che le facoltà umanistiche dovrebbero cominciare ad essere incredibilmente severe, così la finiamo con chi non è entrato a medicina e si è iscritto a lettere moderne perché la letteratura gli/le è sempre piaciuta.
     
    Io ho avuto un percorso non lineare, dopo il liceo ero molto confusa (la classica “è intelligente, può fare qualunque facoltà”), anche questo secondo me è un grave problema della scuola italiana.
    Ho fatto un anno in una facoltà scientifica, passavo gli esami, mi faceva schifissimo. Allora ho cambiato, ho superato l’esame e ho preso la triennale in una materia umanistica studiando in una scuola toscana -tempo fa se ne era parlato qui su vipers e mi sembra che avessi una collega, non mi ripeto perché tanto non è importante il dove e il come-. Fatto sta che era tosta.
    Poi ho studiato all’estero per due anni, ora sono tornata in italia e lavoro a tempo pieno e sono tornata anche all’università per passione, e sto cercando di prendere una laurea magistrale/biennale/specialistica/comelavogliamochiamare qui.

    A chi mi chiede se tornerei all’estero rispondo che se imparassimo anche noi a essere esigenti come lo sono nelle università che ho conosciuto non ce ne sarebbe bisogno.

  111. Hag

    Ulla: ho visto il video della Ferragni, pupazzo di cui non seguo le imprese a dir la verità.

    “it makes me feel more confidence” dice.

    no, ma è brava con l’inglese… a-ha
    complimenti alla YSL, gran fiuto nella scelta delle testimonial.  :girosi:

  112. Ulla

    fab: ho fatto il classico, media altissima in greco e latino, e quindi ho scelto lettere classiche senza troppi ripensamenti. Credevo di essere la migliore del mio corso, ma la realtà è arrivata in una botta quando il mio relatordella triennale mi ha detto che ero una mezza sega e quando la scuola estera scelta per la specialistica mi ha scartata dalla selezione internazionale. Ho comnque deciso di prendere la specialistica nello stesso ambito, e, all’alba dell’ultimo anno, mi mancano solo due esami e la tesi. Io comunque so di aver perso, anche se sul curriculum la media è pressoché pulita.

  113. fab

    ulla: essere migliori studenti non significa essere migliori lavoratori o migliori scrittori o migliori professori o quelchelè

    e fidati, che ne sto vedendo tanti…molti ragazzi che mi lasciano il cv perché vorrebbero lavorare da noi (prendiamo max 2 stagisti l’anno, con rimborso spese di 600€ mensili + buoni pasto e quasi sempre o rimangono a lavorare da noi oppure li aiutiamo a trovare altro) o che si propongono per uno stage, hanno voti altissimi ma appena li metti alla prova pratica si sciolgono come neve al sole.
     
    Sembra un luogo comune ma è così: incapaci di accettare una critica o un rimprovero, privi di iniziativa personale, spocchiosi oltre ogni limite e la prima domanda che fanno è se possono uscire prima che devono vedersi con il fidanzato.
     
     

  114. fab

    Ulla: non decido io, al massimo segnalo, però tu hai tutte le carte! Non farti scoraggiare che questa è un’arma subdola che usano -ci fanno sentire dei falliti così non proviamo nemmeno. Pulito, no?

    Scrivi molto bene, sei sveglia, non farti minimamente sfiorare.
    Perché pensi di aver perso? Tra poco ti laurei e vedrai quante cose possono capitare. Anche il master che ti interessa tanto fare, quello della Borromiao (che ha i maglioni infeltriti, questo non lo dice mai nessuno!), non sei molto lontana. Se te lo puoi permettere, lavora sodo e fregatene, ché quelli mica guardano il compitino del liceo in fase di selezione. (te lo dice una che lì ci ha studiato un trimestre con borsa, il master avrei tanto voluto ma non avevo i soldi per la retta)

  115. Ulla

    fab: grazie,ma penso di “aver perso” perché credo di aver sbagliato facoltà. Non ho ambizioni accademiche, dopo il certamen della laurea triennale l’idea del dottorato mi fa orrore.  il mio famoso relatore diceva che avevo delle gravissime lacune per quanto riguarda lo scrivere. E’ per questo che adesso faccio uno stage in una redazione ed è per lo stesso motivo voglio andare là (non nominerò il luogo finché non mi avranno presa). Io voglio imparare a scrivere bene, voglio dimostrare a quel pallone gonfiato che LUI aveva avuto un torto marcio a giudicarmi così male. 
    La relatrice della specialistica, per adesso, è dalla mia parte.  

  116. fab

    uno volta una prof mi disse: “non sei tindaro, piantala di scrivere così”
    e aveva ragione.
     
    ho studiato per ripulire la mia scrittura più che potevo.
    Il tuo relatore ti ha dato un giudizio forse motivato forse no, ma hai tutto il tempo per farlo ricredere. Coraggio : )
     
     

  117. Brigitta

    Oh, oh. Ho trovato un “qual’è” da una persona insospettabile… per la seconda volta, almeno… ssshhhttttt… :)
     

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