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Posts Tagged ‘Gerard Butler’

PostHeaderIcon Ufficio collocamento Vipers: 2200 € per fare niente

Caro amico Vipero perennemente depresso da contratti a progetto, o depresso e basta (un giovane meridionale su due è a casa senza far niente), tu che devi ancora riprenderti dalle ultime novità annunciate del decreto Salvaitalia e che ti prepari a immolare i tuoi ultimi spicci ai figliditro*a a cui continuerai a pagare lo stipendio, l’offerta di lavoro che ti andiamo ad illustrare questa settimana è proprio quella che pensi tu: d’altronde nella miriade di lavori ingrati che nessuno vorrebbe mai svolgere ce ne sarà pure qualcuno in grado di etichettarti degnamente agli occhi di questa società crudele.

Compi il tuo primo passo verso le professioni comode anche se tuo padre non è amministratore delegato dell’Enel e non hai parenti che ti possano dare una spintarella all’interno della Pubblica Amministrazione grazie a Husqvarna Italia. No, non ti stiamo proponendo l’ennesima agenzia interinale con sede legale nel Principato di Andorra bensì un’offerta di lavoro nella filiale italiana della Husqvarna, azienda svedese produttrice di attrezzatura da giardino alla ricerca di un esperto in social network che, stando comodamente seduto all’aria aperta, osservi quotidianamente, e per la durata di un mese, l’attività di un nuovissimo robot tosaerba del marchio diffondendone le virtù online. Ah, potrai, anzi dovrai stare tutto il tempo su Facebook:

‘Fisicamente non gli sarà richiesto nulla ma ogni giorno dovrà trovare modi sempre nuovi ed appassionanti per comunicare l’attività del rasaerba con la comunità già collegata al marchio via Facebook. La pagina ha 3500 fan, è molto attiva. In un momento in cui Facebook sta per essere quotato in Borsa ed ha appena acquisito Instagram per un miliardo di dollari, anche in Italia la comunicazione social diventa un’opportunità di business e di crescita’

Cosa aspetti? Fa’ presto! Anche perché con la prossima finanziaria al verde ci rimarrai comunque.

Giornalisti al Crepuscolo. Non sono passate inosservate le ‘meches scacciacrisi‘ di Nicole Minetti nella sezione spettacolo del Corriere della Sera (è qui che il Vipers ha scoperto il fondamentale medaglione dell’amore di Rita Rusic). Un sito che sembra scritto da una casalinga con i bigodini fucsia arrotolati in testa e che, a notizie inutili trattate in modo deficiente, si conferma l’unico campione in grado di battere anche il Tgcom, come quella volta che fece un’edizione straordinaria sulle doti amatorie di Willwoosh (il cui non più rimandabile coming out sembra ormai imminente).

Se non ora quando? Dopo i consigli sulle scope, Donna Moderna prende in prestito lo slogan della giornata delle donne e ci invita tutte a smaltire i chili di troppo inforcando la mountain bike, magari con un I-pod alle orecchie ed un cagnolone al seguito. Certo il rischio è un’ambulanza sempre in procinto di fermarsi per caricarci in barella ma, cantando in playback le canzoni dell’mp3, ritrovarsi la bocca ripiena di qualsiasi insetto sconosciuto anche agli entomologi più titolati significa solo guadagnarci in salute (è risaputo che i coleotteri sono tutte proteine).

Kiaretta&Rikkione vip @Coachella: can u handle the truth? Paolasnk, la nostra inviata dagli Stati Uniti ci illumina con una chicca preziosa e ci fa chiedere: Kiaretta e Rikkione si sono comprati il pacchetto vip al Coachella? (Comodamente acquistabili insieme ai braccialetti qui e su Craiglist)

E poi: Tu Style offre un bell’esempio dei mestieri del futuro (giornalista di moda out, fescion blogger oh yeah! Avvocato? Noioooso. Escort e/o accompagnatrice per uomini ricchi? Pollice su!); le carampane degli One Direction sono scafatissime; Robert Pattinson al Coachella senza il braccialetto Vip; Gerard Butler attratto da una burrosa cheerleader accende le nostre fantasie in uniforme; Rudy Zerbi si sente offeso dai troll e abbandona Twitter; Nicki Minaj (la cantante dal bacino a forma di zuppiera) si sente offesa dai troll e abbandona Twitter; un Tumblr tutto dedicato all’agilità motoria di Lana Del Rey; finalmente una soluzione a portata di mano per chi, come Carmela del Grande Fratello, non riesce a fare a meno della doppia lama ogni mattina; Lorena Bianchetti ha fatto fuori Gabry Sassone dall’Italia sul 2 (in questo momento vorrei scrivere qualcosa di cattivissimo per sfogare la mia rabbia ma vedo che la soubrette più amata dallo Stato Pontificio pensa già a flagellarsi da sola: a colpi di rasoio!).

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PostHeaderIcon Un Gerard Butler va sempre bene

Con il Fassy virato al nero di seppia, il Germano Reale verso l’imbiondimento e Homeland giunto al finale di stagione (che stronzo che sei, sergente Brody, ti auguro di finire tra le mie cosce!), poco o niente resta del nostro Club del roscio. Mentre la nostra intelligence è già al lavoro per cercare degni supplenti per le nostre fantasie cartacee, nella settimana dell’annunciazione del santo matrimonio (qui il sacro brillocco, costato la metà!) come consolarsi se non alla maniera di Poor Jen, ovvero con i manzi più hot in circolazione? Oggi ravaniamo nel vintage e rispolveriamo un sex symbol che amiamo da tempo immemore. Bello, biondo e dice sempre sì, diciamoci la verità, Gerard Butler non soltanto è uno degli uomini più schifosamente sexy sulla faccia di questo pianeta ma di quelli con cui ci daresti dentro selvaggiamente come a trovarti su un toro meccanico. Read the rest of this entry »




PostHeaderIcon Testimonial efficaci: Gerard Butler

Dopo adrenalinici action movie come ‘Gamer‘ e ‘Giustizia Privata‘ il macho di Hollywood è diventato richiestissimo: eccolo raggiante testimonial al lancio di Sugar Factory, marchio di tendenza di leccalecca glitter già sulla bocca di Katy Perry, Rihanna, Britney, Mel B e Kim Kardashian.




PostHeaderIcon Cose che abbiamo imparato da Sex and the City

Nonostante Sex and the City 2: la Menopausa sia stato sommerso da recensioni negative (0% spaccato su Rotten Tomatoes!) quanto un cinecocomero dei Vanzina, Sarah Cessica si fa scivolare via tutte le critiche, pure la faccia temo.

Lunedì sera si è tenuta la premiere newyorkese di Sex and the City 2 e c’erano tutti, ma davvero tutti, perfino Dante e Smith! Che cacchio succede esattamente in questo secondo capitolo, l’orgia di Samantha Boys? Hmm, si fa interessante. Ad ogni modo, noi lo andremo a vedere per l’unico motivo per cui ormai SATC è rilevante: i vestiti, e a poco importa che sia stato annunciato anche Sex and the City 3, l’unica ancora in grado di impartire qualche lezione è solo Samantha, la meglio vestita e meglio accompagnata di tutte!

Per cui, anche se starei ore a discutere sulla Kiaretta squarciata, dedico questo post alla nostra fescion derelict Biasi Tàsi, che come sappiamo, nel giro di una settimana ha perso tutto, compreso il moroso che adesso tenta di instillarle i complessi su Facebook. Cribbio, ma a che anno è rimasto questo? 1998? Ehilà Perin, sveglia che siamo nel 2010, Cameron Diaz ha 37 anni ma ne dimostra almeno 47! Se tanto desideri una butterata precocemente invecchiata, a ‘sto punto corteggia direttamente la Cagnalis.

Se c’è una cosa che ho imparato da Sex and the City e simili, oltre al fatto che non sei veramente una postfemminista con i controcazzi se non parli 24/7 di uomini e scarpe, è che poche e fondamentali regole servono. Quali sono le vostre? Cominciamo dalle basilari onde non ritrovarvi ad accontentarvi di un Perin.

1) Per destare l’attenzione di un uomo da cui sei veramente attratta (quindi più a rischio emotività, ergo di sbagliare) ignoralo, ma non trattarlo a pesci in faccia: non sei Naomi Campbell, che tra parentesi se nessuno s’è mai pigliato veramente un motivo c’è.

2) Non mangiare dal suo piatto. E’ incredibile quante donne credono che questo comportamento denoti complicità ed empatia. Errato! Sono uomini, loro marcano il territorio, cibo compreso. Se vuoi le patatine fritte, ordinale per conto tuo.

3) Le prime volte al ristorante evita di pagare tu: non devono abituarsi troppo bene. Spendiamo soldi e fatica per risultare presentabili, è moralmente corretto che ci ripaghino dello sforzo. Ma non fare la superporca per gratitudine: nessuno si aspetta numeri da circo al primo appuntamento.

4) Non sommergerlo di sms, mail e altro di astratto: la maggior parte degli uomini, checchè ne dica, si annoia con queste cose per il semplice fatto che, banalmente, si eccita visivamente, sicchè cogli l’attimo e basta (ma attenta alla regola di cui sopra).

5) Ricorda che da quando Beckham è diventato un modello (con l’aggravante italiana della naia non più obbligatoria), sono praticamente tutti delle mezze fighe: se vuoi tirare fuori il loro lato sensibil-romantico metti su un bel film strappalacrime del tipo P.S: I love you. Leonida senza gli addominali esercita sempre un forte ascendente sulla fauna maschile. Detto ciò, non lasciarti andare a confidenze troppo estreme: nessuno vuole sentire parlare dei sogni erotici con tuo zio.

(Regole che ho infranto nella mia vita: 1-3-4)




PostHeaderIcon Profumo di Jennifer Aniston

Sola e disperata in riva alla sua casa sull’oceano colma di pregiati pezzi d’arredo da finire su Architectural Digest ma vuota d’ammore e di sentimiento da farla piombare ancora una volta abbandonata a se stessa come una cozza sullo scoglio. No, questa non è solo Jennifer Aniston dopo essere stata mollata anche da Gerard Butler, è proprio l’essenza della Jen sfigata amata dai tabloid e racchiusa in una boccetta di profumo da lei firmata. Jen, che ci ha lavorato per un anno intero tra un film e l’altro, e soprattutto un uomo e l’altro che l’ha scaricata, ha definito questo bouquet fiorito un inno alla libertà di rimanere zitelle, chiamandolo disgraziatamente Lolavie, in francese ‘gioia di vivere’. Se infatti qualche sitaccio tipo Popsugar già pregustava fiori d’arancio con quella puttanaccia di Gerard Butler, ha dovuto presto ricredersi davanti alle foto di quest’ultimo in compagnia di una poraccia rimorchiata proprio in allegra terra francese, con la quale sta trascorrendo bollenti attimi tra baguette e, a giudicare dall’addominale scolpito che esibisce ultimamente, crème brûlée a tutte le ore. I soliti tabloid parlano di una Jen, oltre prossima ai fiori d’arancio e quattro gravidanze con l’ex Brad Pitt (che Santa Angelina vi stramaledica tutti quanti, gossippari infedeli!), di una Jen ovviamente ‘disperata’, e va da sé che non facciamo certo fatica a crederci: quando mai a Jen potrà ricapitare la fortuna di incontrare un principe azzurro di questo calibro, quando?!




PostHeaderIcon Jennifer Aniston come Angelina Jolie

D’altronde chi più di Jen ambirebbe ad essere Angelina? A cinque anni di distanza anche Jen ha deciso di posare per una copertina rivelatrice del patinatissimo W con quello che tutti si chiedono se sia il suo fidanzato, il trombamico o solo un collega. Purtroppo per lei, le somiglianze si fermano alla mera promozione (il film è The Bounty Hunter, in uscita) o poco più, lei è sempre Poor Jen e lui è quella puttanaccia di Gerard Butler. Jen, facciamola durare fino a Pasqua, ‘sta relazione, ma metti via quei soldi!
Ad ogni modo, quanto male sta invecchiando ‘sto uomo da risultare il soggetto più photoshoppato della coppia?




PostHeaderIcon Cartoline di San Valentino

In coincidenza con la luna piena, Madzilla è volata fino in Brasile per il Carnevale di Rio a molestare, nell’ordine: Gesù bambino, Leonida e Serse. Tra l’altro, per una volta che avrebbe dovuto mascherarsi, dando sfoggio alla creatività (…) che la contraddistingue, s’è invece presentata vestita da battona della Salaria come nelle pubblicità Dolce e Gabbana.

Paris, anch’essa a Rio, s’è procurata una sbornia colossale con mezza lattina di birra. Eccola qui sotto, ubriaca dalla testa ai piedi numero 43, prima che il fidanzato-badante se la porti via di peso.

Peggio è andato soltanto a Spencer Pratt. La mogliettina Heidi, conciata come una prostituta di Bordello!, lo aspettava al Caesars Palace, nella città del peccato. Purtroppo lo aspettava anche una bocca ancora cicatrizzata in cui la neocollagenata non riusciva neppure a farsi entrare una fragola. Che spreco.

Triste pure il San Valentino di Britney, che ha trascorso la giornata con il fidanzato, un Big Mac ma senza il vero amore, quello con la A maiuscola: il Frappuccino.

E com’è stato il vostro San Valentino?!




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