Posts Tagged ‘islam’
Strage dei ventenni, Oslo e Amy Winehouse
Un fine settimana di luglio praticamente novembrino ed il mondo che viene sconvolto dalle drammatiche notizie di un paese come la Norvegia, quasi considerato immune alle brutture del mondo, improvvisamente piombato nell’incubo del terrorismo e la morte di Amy Winehouse, ovvero una che ne aveva passate di ogni, dalla tubercolosi alla sesta malattia al rehab (nou nou nou) agli attacchi di acne all’overdose di botox. Se del martirio norvegese mi sento solo di far notare la prima pagina del Giornale, che piazza subito il colpevole, il fondamentalismo a senso unico, per poi più tardi scoprire che effettivamente di fondamentalismo si trattava ma quello cristiano, con Amy siamo tutti d’accordo che muore un pezzo essenziale, pure un po’ deforme, della musica, una vita fatta di luci e ombre che ai fan ma soprattutto ai blog di gossip di tutto il pianeta mancherà terribilmente. La causa del decesso non credo necessiti di particolari spiegazioni e Read the rest of this entry »
Musulmana ribelle si spoglia su Playboy
Raccolgo tardivamente la mail di vipero Andrew che mi segnala questa notizia di Repubblica e mi informa dell’esistenza di Sila Sahin, un’attrice barra qualcosa proveniente dal paese islamico più moderato del pianeta ma che vive e lavora altrove, precisamente in Germania (che conta più di due milioni di immigrati turchi), dove avrebbe dato scandalo posando nuda per una pubblicazione di Hugh Hefner. Non capisco se le autorità religiose siano indignate perchè infanga gli insegnamenti del Corano o perchè non si sia limitata a girare un filmetto hard come tutte, ma a quanto sembra nel 2011 esiste ancora qualcuno convinto che posare per Playboy ed abbracciare l’ampia gamma di libertà di cui notoriamente le donne godono in Occidente (che include, nell’ordine: andare in tv, impiantarsi due meloni geneticamente modificati al posto delle tette, ammantarsi di Photoshop e farsi fotografare con una mano sulla patata su mensili per soli uomini) sia la mossa più giusta per emanciparsi dal noioso cliché della brava ragazza obbediente tutta casa&chiesa. Purtroppo battere un sistema maschilista con un paginone centrale pare non stia esattamente funzionando ed alle pretese socio-culturali dell’operazione non ci crede neanche Playboy, altrimenti non avrebbe intitolato ad altezza capezzolo: ‘Berlusconi, il sultano della Valle del Po’.
Idee per uno scoop di Report
Povero Vittorio Arrigoni: volontario italiano sulle ambulanze dei feriti palestinesi, blogger di Guerrilla Radio (aka una delle poche voci attendibili da Gaza) e cooperante per i diritti civili dell’International Solidarity Movement, era uno che sul cargo liberiano si era imbarcato sul serio. Arrestato più volte nel tentativo di rompere l’embargo contro Gaza, rischia le penne sulla Freedom Flotilla, sopravvive e finisce rapito ed assassinato prima dell’ultimatum, lanciato su Youtube da un sedicente gruppo di estremisti salafiti, con una musica di merda in sottofondo che manco Gemma del Sud nei suoi numeri canori più riusciti. E tutto sulla base di generiche accuse di diffusione di ‘vizi occidentali’ e tradimento nei confronti dei paesi musulmani. Ecco, a proposito di presunti tradimenti, l’aspetto, diciamo così curioso, è che i salafiti sono un gruppo di integralisti islamici ma dal 2009 Vittorio Arrigoni veniva minacciato di morte da un sito di ultradestra filoisraeliana con tanto di foto, generalità, dettagli personali utili a rintracciarlo, e l’invito a farlo fuori in quanto ‘terrorista’, che potete trovare a questo indirizzo bellamente funzionante. Esatto, chiudono Wikileaks, emettono mandati di cattura internazionale per uno che ha svelato che Berlusconi è un puttaniere e ‘sti qua manco una visita della polizia postale. Mi rendo conto che per capire qualcosa in quel delirio di idiozia e fanatismo serve almeno una laurea in psichiatria e rappresenta qualcosa di urticante che evidentemente anche i pirati informatici si rifiutano di hackerare, ma almeno dare un’occhiatina qua e là.
Diventa anche tu hostess per funerali

Per la rubrica ‘Ufficio collocamento Vipers‘, amica disoccupata, smetti di ciabattare per casa in accappatoio e preparati a sfoggiare il tuo little black dress delle grandi occasioni abbinato ad occhialone Gucci da vedova chic, perchè se ami il contatto con la gente (non necessariamente viva) ma non desideri trovarti nella spinosa situazione di convertirti all’Islam per fare bella figura davanti al tuo datore di lavoro, da oggi la tua vita potrebbe cambiare: non esitare a cogliere al volo l’affascinante opportunità di entrare nel mondo delle onoranze funebri e diventare hostess per cimiteri! Sarai stipendiata per accompagnare i parenti del caro estinto fino alla sepoltura e fornire loro supporto psicologico quanto basta, e tutto questo con un impiego part time e possibilità di usufruire di benefit quali carro da morto per i tuoi spostamenti. Cosa aspetti? Fai come Vronkie: ha imparato questo mestiere con facilità ed ora ha iniziato un’eccitante carriera nei luoghi di culto! Una professione da scoprire:

(Si ringrazia una persona a caso per la segnalazione)
Gheddafi a Roma: Islam sia religione d’Europa

Siccome siamo quel paese incredibilmente illuminato e progressista in cui i maggiori leader del mondo fanno a gara per visitare e prendere ispirazione, ieri è tornato a trovarci nientepopodimeno che Gheddafi. A dire il vero non si tratta neppure di una visita di Stato bensì l’occasione di celebrare ‘il trattato d’amicizia con l’Italia’ e sistemare alcuni affari di natura privata con il suo grande amico Silvio (il Colonnello è primo azionista Unicredit ma sogna di entrare anche in Terna, Finmeccanica, Telecom, Generali e Impregilo). Scortato dalle sue amazzoni, due truzze mimetiche come non se n’erano mai viste neanche in un video di Lil’Kim, è stato accolto dal nostro ministro degli Esteri con tutti gli onori che si convengono alle grosse personalità e duecento hostess romane, alcune delle quali, dopo aver auspicato l’islamizzazione dell’Europa quanto prima onde renderci tutti angeli di Allah (e amazzoni), dall’imbarazzo hanno preferito convertirsi immediatamente al Corano mettendosi un sacco in testa per non farsi riconoscere.



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