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Cover della settimana: il trionfo di Eddy Martens
Ben conscia del dolore che vi provocherà aspettare fino a venerdì onde ammirare una sposa vestita da tenda ed il suo consorte assurto agli onori del gossip per l’inabilità all’uso corretto del preservativo, sul matrimonio riparatore dell’anno officiato da Vasco con la Canalis testimone (ma erano tutti lì per il Blasco) vorrei momentaneamente soprassedere, almeno fino a quando non entrerò in possesso della superesclusiva di Chi strappata al New York Times con quelle cinquanta immagini photoshoppate del banchetto di nozze. E comunque vi informo che non siete gli unici delusi, per un soffio la fascia di cover più significativa non è andata a Vanity Fair, una rivista, una redazione, un rottame, che questa settimana ci pone di fronte alla notizia shock della bisessualità di Naike Rivelli ed Elisabrutta ritratta nelle acque di Cagnes. Un imperdibile scoop con tanto di esclusivo backstage (prossimamente: cosa c’è nel frigo di Ilary Blasi) ed inspiegabile inserimento nel loro portfolio degli artisti, in mezzo a personaggi del calibro di Woody Allen e Jodie Foster, sotto la didascalia ‘Elisabetta Canalis attrice del serial tv Leverage con abito Roberto Cavalli’ (eh sì, nessuno deve averla avvisata). A parte la marchetta spudorata a Cavalli, quale sarebbe la notizia? Qualcuno le ha conferito la palma per l’interpretazione meno convincente di una fidanzata di George Clooney? Al contatto di Elisabrutta con il mare della Costa Azzurra i pesci sono fritti all’istante offrendo a tutto l’equipaggio della nave delle tenebre una paranza eccezionale?
Nonostante queste due chicche (ma chiamiamole pure caccole), nulla ha potuto contro il trionfo di Eddy Martens su Diva e Donna. Coloro i quali avessero coltivato il sogno di non saperne più niente del brainless boyfriend di Antonella Clerici per quelle due settimane di limbo in cui la diva dei fornelli, pubblicamente tradita, aveva annunciato una pausa di riflessione, giovedì mattina avranno avuto un brutto risveglio. Questa specie di Centocelle nightmare (inteso proprio come incubo) con i neuroni a forma di Teletubbies che, in tempi di palazzi Grazioli, minorenni e appartamentini regalati, s’è fatto sgamare le corna in mezzo alla strada, è riuscito a riprendersi la compagna Bancomat senza neanche che questa pareggiasse il conto con un colpetto a Vissani. L’abbiamo già detto, è questione di genetica, ma quanta amarezza. Ora aspettiamoci qualche lacrimevole intervista in un rotocalco modaiolo nella quale la Clerici snocciolerà il significato del vero amore e di quanto questo voglia dire saper perdonare.
Per fortuna che a darci una lieta novella ci pensa l’unico vero motivo per cui comprare questa rivistaccia: la nostra vipera ad honorem Gabry Sassone! Chi sarà la fata ignorante che si nasconde dietro l’immagine di un irreprensibile conduttore con l’aria da primo della classe che ha fatto carriera con le sue gambe (tutte e tre)? Mentre decidiamo tra Milo Infante, Fabio Fazio e Carlo Pastore (che vabbè, non è mica sposato nè ha figliato e Dio non voglia mai, ma ditemi per quale motivo ed in quale sistema televisivo un collezionatore di tanti flop potrebbe vantare un curriculum come il suo se non in quello nostrano), scopriamo che Nanni Moretti se la intende con Isabella Ragonese. Bella e brava lei, per carità, ma davanti a legami di questo tipo, quello del regista e l’attrice, a me viene in mente solo Stefano Accorsi in Santa Maradona che chiede ad Anita Caprioli: ‘Che cazzo sei? Un luogo comune?’.
Del ‘dolce segreto’ dei due protagonisti di Centrovetrine direi che possiamo fare a meno (ma poi, scusate, che segreto è se lo andate a spiattellare a mezzo milione di persone?), anche perchè D&D non manca di metterci al corrente della serata omo-hot di Francesca Schiavone. Finalmente l’Italia ha la sua Martina Navratilova! D’accordo, l’hanno sorpresa con un’amica a spalmarle il gel sui capelli e, visto che paragonata a lei la De Filippi è Barbie Magia di Pegaso, hanno deciso che è lesbica, ma la vera domanda è: saranno veramente foto rubate? Non è che questo di spargere indizi sempre più evidenti in presenza di un paravento (un misterioso fidanzato con cui, leggenda metropolitana vuole, ci darebbe dentro tre ore a notte – col Sudoku o in senso biblico non lo sappiamo) è un modo per fare il botto e garantirsi una previdenza sociale con progetti editoriali à la Tiziano Ferro?
Melissa Satta, l’odissea continua
Tempi duri per le ex veline in cerca di rilancio. Mentre Veridiana Mallman si fa mollare online dal fidanzato campioncino di nuoto col cervello di una spugna di mare allo scopo di ottenere una copertina di Vanity Fair e dall’altra parte dell’Oceano la velona disperata e malnutrita è impegnata ad incassare anche il no di Leverage, oltre a quello di Nonno Nanni, che pure in Europa si deve attaccare alla fama altrui d’un vecchio per un passaggio su un red carpet e solo gli spagnoli la capiscono, e la intervistano in esclusiva (ma chi ve la porta via) per Vogue (non è colpa di nessuno se in Spagna sono delle seghe con Photoshop ed alla Condè Nast hanno gettato la spugna mettendo direttamente in copertina un’altra, da qualche parte all’interno della rivista c’è, e noi ligie al dovere la commenteremo quanto prima), non va meglio alla nostra sciocchina del cuore Melissa Satta. Avrà abbordato Leonardo Di Caprio, e credetemi, vorrei tanto poter scrivere che se lo stia ripassando o perlomeno scambiandocisi salivose affettuosità, se il sospetto di un pedinamento non mi stesse da qualche ora attraversando la mente, ma questa mi va a cantare in un reality vip con Roberto Alessi (sì, lo so, all’inizio speravo in un’omonimia anch’io) nei panni del dj e viene fatta fuori senza neanche lo straccio di un televoto? E questo è il minimo: procuratevi due belle palle di pongo da infilare nelle trombe di Eustachio, perchè la Satta si è davvero superata! Tesoro, ma fammi capire: pensi di essere Cameron Diaz nel ‘Matrimonio del mio migliore amico’? Nessuno ti trova adorabile se stoni come un usignolo con la raucedine: esiste una cosa chiamata ‘playback’, facci un pensiero la prossima volta se ti vuoi un po’ di bene.
La Canalis ancora testimonial di equini

Dopo le foto nature che la mostravano attraente come un bisonte spaventato dai flash dei turisti e quelle recentemente diramate dall’ufficio stampa di Roberto Cavalli (che trova ancora il coraggio di scrivere ‘Elisabetta Canalis e il carisma che l’ha portata a conquistare il cuore di George Clooney’: mito), realizzate in una misteriosa garçonnière arredata da una geisha, a cui mancavano solo l’aggiunta del numero verde, l’indicazione della tariffa base e la scritta ‘Sconto comitiva se porti un amico’, la peggior attrice italiana mai apparsa sugli schermi americani potrà mai considerarsi finalmente riabilitata agli occhi del pubblico? Ovviamente no: che è più restaurata del rosone di Chartres e ripassata col Vernidas se ne sono accorti tutti, anche i lettori di People.
George Clooney accasato… a Villa Oleandra

Durante la recente conferenza italiana di ‘The American’, alla domanda di un giornalista di Repubblica riguardante la frenesia propria della vita di un attore di Hollywood, Nonno Nanni, sprezzante del pericolo che stava correndo, rispondeva di aver trovato la sua stabilità, e già lì più di qualcuno aveva pensato all’errore di traduzione/trascrizione:
‘Mi sono già sistemato, non lo avete notato? Mi sono intenerito, ma sono anche sempre lo stesso. Mi sento felice, ho una bella vita e so godermela. Non cercate di estorcermi troppe promesse’
Poteva Elisabrutta non manipolare queste parole a suo vantaggio? Poichè quel drappello di settimanali italiani dagli articoli scritti con il pilota automatico (è facilissimo, basta premere f4-basito ed in un flash si ottiene il pezzo, è sempre lo stesso, fateci caso: ‘Alla faccia degli invidiosi! I maligni possono smettere di rosicare perchè la bellissima e lanciatissima Elisabetta Canalis, incurante delle malelingue e dei paparazzi che non le danno tregua, festeggia il suo amore con George Clooney in moto! Chi l’avrebbe mai detto un’estate fa? Che i maligni si mettano l’animo in pace, questa storia è vera e chi li conosce bene lo sa!’), accompagnati da scatti rigorosamente rubati spacciati per preparativi di nozze, sembrano non sortire più alcun effetto presso il pubblico annoiatissimo, la scimmia che cura l’immagine dell’ottusangola, ed alla quale personalmente assegnerei una sovvenzione d’invalidità, ha deciso di compiere il salto della quaglia a livello internazionale e diffondere le fregnacce all’estero. La scelta è caduta su Gala, rivistaccia francese (Elisabrutta è amatissima anche dai mangiabaguette) notoriamente marchettara disposta a definirla attrice e far finta di credere a quelle attendibilissime dichiarazioni del produttore di Leverage che lei va raccontando (E’ un miracolo d’attrice!*) e di cui v’è traccia unicamente nelle sue interviste, perchè adesso le parole di Nonno Nanni sono diventate:
‘Mi sono sistemato. Non l’avete notato! Sto con qualcuno. Credo di essermi molto calmato. La mia filosofia di vita non è tuttavia cambiata: rifiuto di fare grandi progetti, preferisco vivere l’attimo presente, sono estremamente felice della mia vita privata. Ho la fortuna di vivere in dolce compagnia, di stare bene, di avere amici meravigliosi e una famiglia formidabile. Non potevo sognare di meglio’
In realtà, in un’intervista al Sun (ormai…) George chiarisce che cosa intende per sistemato: sistemato nella sua villona!
‘Ciò che ha cambiato la mia vita in modo davvero piacevole e inaspettato è stato l’acquisto della mia villa a Laglio. È stata inizialmente una pura scelta d’investimento, pensavo che avrei potuto passare qualche settimana di vacanza lì. Ma poi ho realizzato quanto meravigliosa sia la vita in Italia, quanto mi aiuti a calmarmi e a non sentirmi così sotto pressione’
Vabbè, io Elisabettola non la condanno mica, immaginate che cosa deve voler dire fingersi innamorata e accasata solo per fare in modo che siti e giornali le dedichino tre righe una volta ogni tre giorni. E’ proprio vero, il lavoro di un transessuale non finisce mai.
[*]: forse si tratta di un altro misunderstanding, verosimilmente avrà detto: ‘E’ un miracolo che faccia l’attrice’.
La Canalis ammazzata in Leverage?
Quanti anni avrà il povero Timothy Hutton? Perchè non solo tutto il botox di cui s’è iniettato la faccia non è servito molto a non farsi riconoscere accanto alla nostra talentuosa attrice ma invecchia a vista d’occhio man mano che questa (dal vivo uguale al servizio di Vanity Fair eh) nitrisce la parte in inglese (perfetto, cit. Tgcomarchetta) imparata a memoria, e di cui sono rilevanti praticamente i passaggi in cui nega il suo pseudo passato da nanomodella (ma come? E la chicosissima campagna per Hollywood Milano? Era salita perfino in passerella!) e si fa scappare che non tornerà sul set. L’avranno mica richiamata per ammazzarla? No, perchè non riesco neppure a concepire come la sua meravigliosa interpretazione possa non essere piaciuta agli americani.
Nonostante ciò, mi sembra proprio contenta. Talmente contenta che non ricordo nessuno tanto felice e su di giri senza motivo apparente, forse Christiana F., ma insomma, non siamo scettici. Basta guardarla in faccia per capire che quando ripete che grazie all’amore di George Clooney si sente ancora ‘splendida come a diciotto anni‘ non mente. Considerato che a diciotto anni era così, come darle torto.
(Chissà dove le avranno sistemato fieno e carrube)
La Canalis è proprio una diva braccata dai fan

Prima di partire per l’Ameriga e girare le sue ultime pose in Leveraggio onde farci morire dalle risate in modo definitivo, Elisabettola, che non si vede accanto a George Clooney esattamente dal giorno della notizia del suo coinvolgimento nell’inchiesta cocaina, ha trovato due orette per fare la spesa. Solo che per qualche strano motivo non l’ha fatta a Milano dove si trovava ma si è diretta a Como con i paparazzi al seguito i quali, come pubblicamente lamentato su Vanity Liar, non le danno proprio tregua porella. Ammiriamo perciò lo stile di questa divah casalingua in pedalini, coda equina, filo di perle trovato nell’uovo di Pasqua e tette di fuori anche davanti a cassiera e clienti che, come potete notare, stanno accorrendo tutti ad aggiudicarsi un suo autografo.
Ancora una volta la Cagnalis ci sorprende per l’onestà e la pazienza con cui si concede ai paparazzi italiani molesti di Chi (sempre una casualità), le uniche persone che non soltanto la fotografano incessantemente ma che molte volte perfino se la calcolano.
Tempo di infilare in saccoccia beni di prima necessità quali mollette per capelli, sacchetti di patatine (che probabilmente finiranno vuoti e abbandonati in qualche saletta aeroportuale) e bagnoschiuma sottomarca, ed Elisabrutta è pronta a tornare a persistere nella sua carriera d’attrice. In ogni caso, dovesse andarle ancora peggio di così, dopo una tale pubblicità non resterebbe certo disoccupata a lungo. Sono sicura che Bennet la aspetterà a braccia aperte per offrirle un lavoro e la migliore cassa di tutto il supermercato.
(Thanx italian Crumbs for the scans!)
La Canalis impazzisce su VF: siete tutti invidiosi!
Ditemi voi se è normale che una povera ragazza onesta, già tanto impegnata a fingersi fidanzata di un gay di mezz’età, debba anche preoccuparsi di cosa si mette sotto il naso. Una violenta ventata di Photoshop e voci di tossicodipendenza si sono abbattute su di lei? Complice l’immarcescibile Velino Audiffredi, accogliamo con smisurato calore Elisabetta Canalis su Vanity Fair II – La ripulita!
Se nel 2008 ci dichiarava la sua totale sobrietà, oggi, considerato il periodo, la sua presenza potrebbe suonare come ‘Nel nome del cielo aiutatemi a distogliere l’attenzione da verbali della polizia soloinvidiosi che dicono che sono una mignotta drogata altrimenti finisco a pane e acqua a Sassari!’, ma pare sia stata concessa prima dell’ambaradan quindi risulta più che altro il consueto, noioso concentrato di tronfie favolistiche rivelazioni partorite dal criceto incastrato nella ruota che abita ormai stabilmente il suo cervello. Neanche un accenno all’affare cocaina, non vi perdete niente se non un modesto spettacolo delle sue tette brufolose sulla via dell’essicazione ed una postilla in cui Velino si limita a sottolineare il no comment sullo scandalo insinuando il dubbio sleccazzante del credibilissimo complotto ai suoi danni. Velino, Emilio Fede delle poracce, chiamatelo come volete.
Di conseguenza, ci sarebbe la possibilità di non filarcela con tacito disprezzo ma vale la pena di spenderci più di due parole per il motivo che un post troppo debole e non abbastanza dettagliato in questa situazione rischierebbe di farle dimenticare quanta e quale importanza rappresenti per la nostra penisola.



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