Posts Tagged ‘Mauro Marin’
100.000 euro per un tradimento al Grande Fratello
Gli uomini preferiscono le igieniste dentali e questo vale soprattutto per quelli dello showbiz (lo dicono anche sette dentisti su dieci). Non c’è pertanto da rimanere sorpresi che lo scandalo corna di questa edizione del Grande Fratello abbia visto protagonista una collega di Nicole Minetti (qui il sito che ne pubblicizza le, ehm, prestazioni), la venticinquenne tatuata Caterina Siviero, quella specie di figlia segreta di Jimmy il fenomeno nota nella casa per averci provato anche con il boiler dell’acqua calda, e che soprattutto è veneta! Quanto mi rende orgogliosa di questa terra sapere che qualcuno abbia deciso di ripercorrere le orme dell’infernale Melita Diavolita (o Diavolina, per i tanti che almeno una volta hanno desiderato darle fuoco) e questo qualcuno sia non soltanto una rappresentante del Veneto pratico e industrioso che non ha paura di risparmiarsi in nome del lavoro più antico del mondo ma ci stia riuscendo senza bestemmiare (si sa che il Veneto è la regione più bestemmiata d’Italia) e far gridare allo stupro.
Mondoreality: ne resterà soltanto uno!
Archiviati i fasti dei Mauro Marin, degli share dalle percentuali bulgare ed in generale dei tempi in cui conoscevamo meglio Katia Pedrotti che la nostra vicina di casa, che cosa resterà di quello che è stato il genere più redditizio degli ultimi dieci anni (minimo investimento, massimo guadagno)? Le spiate su Facebook vendute alla Coca Cola? Le webcam che c’immortalano a nostra insaputa con le dita nel naso davanti al Twitter di Melissa Satta o le telecamere a circuito chiuso della parafarmacia in preda all’indecisione tra la dolce Euchessina e il Guttalax? Va da sè che per ora siamo qui davanti al pc a fare il punto e a resistere sono rimasti in tre:
Prossimamente in discarica
Hai voglia a lamentarti che al Grande Fratello entri solo gente matta, provateci voi a fare una scrematura decente partendo da questo esercito di citrulli. (Un altro sGup di PB!)
Fagliela vedere Sara!
Cosa ci siamo persi del panorama nazionale in questi giorni festivalieri in cui siamo stati attenti solo alle ilari vicende elisabruttiane in terra sanremese? Ma Berlusconi e Sara Tommasi naturalmente.
Innanzitutto vorrei dire una cosa sulla pubblicazione delle ‘vere immagini‘ degli innocenti pigiama party ad Arcore, quelle che ritraggono Berlusconi in mezzo ad un mucchio di vallette vestite come le Plastic nel balletto natalizio del mitico Mean Girls, attualmente in edicola sul settimanale Chi: spero che Regina George salga sulla propria jeep (ma guidata da Lindsay Lohan al quarto gin lemon), vada a caccia di chi ha permesso che questo abominio prendesse forma e lo riduca in polpette.
Poi immagino che avrete già appreso dello stralcio della biografia di Sarah Brown in cui l’ex first lady inglese racconta come, nel corso di una cena istituzionale, Berlusconi se ne fosse uscito con la richiesta del numero di cellulare a Naomi Campbell. Probabilmente, vista la stima di cui gode all’estero, la pantera nera gli avrà dato quello del suo bodyguard svedese, ma resta il fatto che il nostro presidente del consiglio è l’unico uomo sulla faccia della terra che Naomi non ha mai trovato il coraggio di farsi.
Sfido che Sara Tommasi dopo gli incontri hot con questo vecchiaccio incartapecorito mezzo disidratato si sia data all’alcolismo e alla bulimia. In merito a ciò, quattro dolorose notizie, di cui una allarmantissima, arrivano a colpirci come uno schiaffo in piena faccia:
1) Mauro Marin, che con molta fantasia annuncia ‘Anch’io me la sono fatta!’. (Avvertenza all’audience del Vipers più impressionabile: prima di avventurarvi a leggere la sua esclusivissima intervista su Visto in cui confessa di essersi fatto praticare del sesso orale in ascensore, assicuratevi di aver prima digerito);
Mauro Marin viveva in un manicomio!

Accidenti, chi l’avrebbe mai detto, specie dalla foto che vedete e che potrebbe tranquillamente rendere superfluo ogni altro commento. Eppure sembra che lo spostato in mutande che ha appena fatto irruzione a Gardaland nonchè vinto il Grande Fratello a furor di popolo (più di 400.000 babbei su Facebook pronti a donargli fiducia sconsiderata: ridiamo) sia un pazzo certificato. Lo racconta lui stesso nell’autobiografia (ebbene sì) in uscita ad agosto nelle migliori edicole, probabilmente allegata al numero monografico di Chi sulla ‘Favola di George&Ely’, ed intitolata ‘C’è una cosa che non vi ho detto’. Vi direte, per ‘una cosa’ sarebbe anche bastato un post sul Tgcom anzichè tutto questo spreco di alberi, non fosse che il caso clinico di Marin non è quello di un semplice depresso bensì di uno schizofrenico bipolare costretto al ricovero forzato dai servizi sociali, sedato, nutrito a psicofarmaci e vissuto per anni in un reparto psichiatrico con tanto di camicia di forza:
‘Ammetto che la camicia di forza non mi è mai piaciuta. Ricordo che quando mi legavano nel letto di contenzione, non sentivo più il sangue che circolava nelle vene. I farmaci per un lungo periodo mi hanno ucciso. La mia motricità era rallentata. In manicomio, anzi nella struttura, perché è così che si chiama, le giornate sono uguali. Ho pensato spesso e volentieri. Mi sarei potuto lanciare dal terzo piano o buttarmi sotto un treno. Facevo i provini per il reality, ma ero domiciliato nella struttura. Il dottor Carlo Alberto Cavallo sapeva tutto. Mi diceva che stavo bene e che ero pronto’
Ah, il dottor Carlo Alberto Cavallo che sapeva tutto è nient’altro che lo psicologo del Grande Fratello, sul quale in queste ore stanno piovendo accuse di ogni tipo, tra cui, considerate le continue risse verbali e non all’interno della Casa, quella di tentata strage in nome delle logiche assassine di certa tv. Con tutta probabilità i medici ad aver firmato il foglio di via per trasferire Marin dall’ospedale psichiatrico al Grande Fratello erano Qui, Quo, Qua ma se questa storia ha un fondo di verità è soprattutto la grandissima conferma che tutti sospettavamo da tempo: solo quando diventi un pazzo conclamato puoi ambire ad essere una vera star dei reality.



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