Posts Tagged ‘scientology’
Peace and love: Kiaretta contro la fame nel mondo
Ciascuno di noi auspica la fine delle ostilità in Africa e in tutti gli altri luoghi della Terra martoriati da conflitti dimenticati, ma per arrivare alla pace nel mondo la strada è lunga e bisogna cominciare dalle piccole cose. Per fortuna esiste ancora gente come Kiaretta e Rikkione contraddistinta da enorme generosità e disposta a tendere una mano. E, al suono di ‘Let’s win a scampagnata to Uganda‘, i due sono ormai lanciatissimi nella loro veste di benefattori del pianeta! Del resto, una mano di Kiaretta è grande come una gemella Olsen e finora il pianeta non ci aveva riso dietro abbastanza. Read the rest of this entry »
Suri best dressed
Fino a poco tempo fa, tutto si poteva dire di Tom Cruise e Stepford Katie salvo che fossero una coppia vera, ma da quando la loro piccina clonata in laboratorio ha imparato a camminare, beh, gli strali sono tutti per lei ed il suo guardaroba da due milioni di dollari, quindi ben fatto Xenu! Si potrebbe anche pensare di peggio, che Suri sia stata creata per rendere meno suonati i genitori e prodotta da qualche griffe d’alta moda per vendere le loro mini collezioni a prezzi maxi, considerato che, con sommo scandalo di tutti, Glamour UK l’ha appena inserita tra le donne più eleganti del pianeta. Ma questo perché siam target viventi di Io Donna abituati ai monumenti alla raccolta differenziata puzzolenti di benzina e da noi (ma anche presso spagnoli, tedeschi, americani, quest’ultimi hanno Us Weekly che dedica gallery su gallery per approfondire stili e contaminazioni dei piccoli spendaccioni) un’edizione inglese come quella di Glamour permeata d’ironia, da sfogliare, leggere!, e sulla quale farsi magari due risate, rasenta l’ossimoro. Comprensbile quindi che alcuni non stiano prendendo sul serio questa classifica, sposando la tesi della burla o della provocazione che sa di boutade, sebbene un senso a prescindere esista comunque. Se insieme ad Emma Watson e Alexa Chung c’è anche una bimba che va ancora all’asilo, forse trenta meglio vestite sopra i 18 nella Mecca del cattivo gusto non si trovano. Quanto al pericolo di imitare i Tomkat e la loro bimba trofeo – che è questo che maggiormente preoccupa, mica che a forza di portare i tacchi tra dieci anni si ritroverà la schiena dritta come il tronco di un pino marittimo, i tentativi di imitazione da parte di un pubblico di decerebrati che desidera sentirsi vip ad ogni costo e non ha paura di immolarci la prole – se da un lato dobbiamo accettare un’infanzia sacrificata al consumismo più sfacciato in tempi in cui quei soldi, fuori da ogni morale pauperistica, andrebbero veramente impiegati per più nobili obiettivi, la cronaca nera ci dice che un domani neanche troppo lontano ci dobbiamo aspettare, con più probabilità, l’uccisione nel sonno dei genitori scellerati da parte del loro raggio di sole, e a questo punto pregherei gli alieni di Scientology che subito dopo faccia un salto e provveda a sistemare anche i redattori di Us Weekly.
L’inconsueta forma delle caramelle di Suri
La piccola Suri forse non sa leggere e, se da lassù nella galassia Ron Hubbard vuole, nemmeno capire il prodotto rappresentato su questo pacchetto che riunisce in sè le due grandi passioni di papà Tom: la frutta e… le caramelle gommose! Che cosa credevate? Io non ci vedo niente di strano in questi dolcetti, sarà che sono appassionata di orsetti gommosi. Semmai a perplimermi è l’ora tarda in cui la piccina robot si trova ancora fuori (mezzanotte) e soprattutto la fatica dipinta sul volto mentre tenta di leggere senza riuscirci, cosa peraltro impossibile, dal momento che mamma Katie non fa che ripeterci quale razza di genio bilingue dotato di senso dello stile sia, roba che io mi aspetto da un momento all’altro la sua linea scarpe tacco 12 (non plagiata da Casadei o Jimmy Choo e messa in vendita a trecento euro) e la prima novella in latino. Però quanto vorrei queste caramelle.
Baby Gaga, arriva il gelato con latte materno
Non fosse per il sito dell’Ansa, certe perle non lascerebbero mai il loro paese d’origine. Ringrazio quindi la nostra gloriosa agenzia di stampa per avermi informata, tra ritrovamenti di cadaveri e guerre d’Africa, della nuova bevanda di tendenza che proviene direttamente da Londra. Siccome gli inglesi non sono capaci di preparare due spaghetti al pomodoro, figuriamoci un gelato al fiordilatte, un tizio con base a Covent Garden, tale Matt O’Connor fondatore della catena ‘Icecreamists’, s’è inventato un gusto che mescola latte materno (fornito da quindici volontarie che hanno risposto ad un annuncio apparso su un quotidiano) con vaniglia del Madagascar e ‘scorzetta di limone’. Supportata dalla curiosità della stampa ed un’ovazione di Tom Cruise, la leccornia è stata messa in vendita alla cifra record di 23 sterline con il nome di Baby Gaga. Ora, a parte che Icreamists si colloca tra il Killer Kebab e Nando’s Pizza nella mia personale classifica dei franchise che rendono la Gran Bretagna uno dei migliori posti in cui procurarsi l’escherichia coli, non capisco questo continuo tirare in ballo Stefani Germanotta per pubblicizzare qualsiasi cosa, coni gelato compresi. Originale è originale, ma adesso non è che basti vestirsi da rincoglionita e fare senso per essere Lady Gaga, altrimenti sarei Lady Gaga pure io ogni volta che vado a buttare la spazzatura.
Katie Holmes e il parto silenzioso
Volevo saperne di più su questa cosa del parto silenzioso (tranquilli, l’unica forma di vita di cui sono ripiena al momento è una pizza ai quattro formaggi che mi sta lievitando nello stomaco, ho intenzione di sgravare a settant’anni come la Bellucci e Gianna Nannini), così mi sono fatta un giro per Google alla scoperta del parto scientologo, a torto additato come l’ennesima pratica sadica perpetrata dagli alieni nei confronti dei seguaci del verbo di Ron Hubbard, e che invece consiste banalmente in una dose massiccia di barbiturici buona per sedare un cavallo. Si scopre quindi che Stepford Katie non ha di certo sofferto le pene dell’inferno in sala parto, semplicemente vigeva la regola del silenzio e Suri è venuta alla luce al riparo dal frastuono delle urla di dolore (che il bambino, sostiene Scientology, rischierebbe di associare per sempre al trauma della nascita) mentre papà Tom era intento a fare merenda con placenta e Nesquik. Un metodo davvero portentoso, considerato che Katie e Suri sono il ritratto della felicità.
A parte questo, credo di aver capito il motivo per cui Scientology vada tanto forte tra gli uomini di spettacolo: è l’unica religione che ti permette di entrare in chiesa anche se sei maschio quanto Alfonso Signorini.



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