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Diventa anche tu hostess per funerali

Per la rubrica ‘Ufficio collocamento Vipers‘, amica disoccupata, smetti di ciabattare per casa in accappatoio e preparati a sfoggiare il tuo little black dress delle grandi occasioni abbinato ad occhialone Gucci da vedova chic, perchè se ami il contatto con la gente (non necessariamente viva) ma non desideri trovarti nella spinosa situazione di convertirti all’Islam per fare bella figura davanti al tuo datore di lavoro, da oggi la tua vita potrebbe cambiare: non esitare a cogliere al volo l’affascinante opportunità di entrare nel mondo delle onoranze funebri e diventare hostess per cimiteri! Sarai stipendiata per accompagnare i parenti del caro estinto fino alla sepoltura e fornire loro supporto psicologico quanto basta, e tutto questo con un impiego part time e possibilità di usufruire di benefit quali carro da morto per i tuoi spostamenti. Cosa aspetti? Fai come Vronkie: ha imparato questo mestiere con facilità ed ora ha iniziato un’eccitante carriera nei luoghi di culto! Una professione da scoprire:

(Si ringrazia una persona a caso per la segnalazione)
Quello che le fèscion àicon non dicono
Ve l’avevamo promesso, qualora foste rimaste sintonizzate, che non vi avremmo lasciate a spiare dal buco della serratura la vita mondana della bella gente. In missione segreta, due Vipere si sono introdotte per voi nientepopodimenoche all’esclusivissimo party di Luisaviaroma, che si è tenuto in quel di Firenze sabato scorso e ora vi racconteranno dieci segreti del meraviglioso mondo rosa pastello.
1) Grazie al trend creato da Kiaretta & friends -quindi grazie alla convinzione che il blogger tira più del carro di buoi in discesa- non è difficile riuscire a farsi invitare. Che si tratti di moda, di attualità, di costume o di qualsivoglia genere, il puro fatto di sostenere di essere un blogger apre molte, moltissime porte.
2) Nonostante nove ragazze su dieci si dichiarino fashion eaters, sappiate che non è vero che l’esemplare si nutre solo di pagine di Vogue appallottolate: orde di fashioniste ci hanno soffiato l’intero buffet da sotto il naso (per fortuna c’era l’open bar, lunga vita a chi l’ha inventato).
3) Nonostante l’esibizionismo sbattuto in faccia dalle proprie pagine patinate, le fèscion àicon ai party non si divertono tutto sto gran che. Si veda al contributo fotografico l’espressione in presenza o assenza di obiettivi fotografici.
4) Purtroppo anche in queste serate eleganti vige la regola aurea del perfetto parvenu e cioè è firmato, me lo butto su. Il che porta a vedere scempi di poncho multicolor indossato con nonchalance a 33° all’ombra per il semplice fatto che sia di Missoni.
5) Anche le eteree Barbie soffrono di male ai piedi…
6) … e comprano scontato all’outlet, come tutte noi.
7) Quando investi in una Vuitton, te la porti anche nella tomba.
8 ) Lo Spritz a Firenze costa troppo (9 euro!)
9) Ai party si conoscono anche persone simpatiche e alla mano.
10) Gli Autogrill sono la salvezza delle Vipere rimaste senza buffet.
A presto per nuove mirabolanti avventure delle Vipere in missione segreta!
Tutta colpa degli shorts
Un mese fa Barbie mani di forbice si squarciava un polpaccio per colpa di una rasoiata potenzialmente mortale. Considerata la profondità e la lunghezza della cicatrice, tuttora visibile nonostante il trucco e i collant cinquanta denari, intorno all’incidente si era creato un vero e proprio giallo degno di Piccoli Brividi. Poteva Rikkione annoverare tra le sue cremine La Prairie un vero rasoio? Poteva Kiaretta aver compiuto l’insano gesto? Le illazioni si sprecarono alquanto sul blog di Mischa (R.I.P). Ebbene, ora cancellate tutto, perchè A pocket di questa settimana ha la risposta! Sì, avete capito bene, pocket (e pure allegato ad Oggi): starà mica vendendo un cazzo quel giornale? Numero imperdibile, comunque, dal
momento che Kiaretta rivela finalmente i retroscena del mistero. Quel taglio, ebbene sì, è dovuto soltanto ad un motivo.
L’emozione degli shorts!
Racconta Kiaretta che quel dì di sole dopo quindici giorni di pioggia era talmente emozionata di riuscire ad infilarsi le mutande di jeans che non c’ha più visto e sì, fondamentalmente ha rischiato di morire dissanguata nel tentativo di estirparsi la pelliccia. Imparando comunque una grande lezione di vita: la fretta è la peggior nemica e non ci sono più le mezze stagioni. E magari non usare un pelapatate arrugginito per depilarti le gambe, ma vabbè.
Peccato che sia oberata dagli impegni, perchè se la nostra s’impegnasse potrebbe aspirare al posto di stylist per Vogue (Forza) Italia come paroliere di Paolo Meneguzzi.
Aspettando la bomba del Vipers dal Luisaviaroma event (credevate che fossero state invitate solo Kiarona e la Tronka? Risposta sbagliata!), vi lasciamo con la delirante testimonianza della nostra fescion aicon scritta con sangue ed il modo in cui Kiaretta viene vista da Rosie Hardy: un’allucinazione psichedelica a base di petali, farfalle e Photoshop.
Praticamente Mariah Carey.
Per non dimenticare Mischa
Come se non bastasse un upskirt documentato da paparazzi (stalker!) pure per lei, Mischa è stata chiusa fuori casa da Blogger, anche se qualcuno insinua si tratti della Ferragni (stalker anch’essa!) e/o la police in cerca dei malintenzionati che hanno osato mettere in dubbio l’autenticità delle YSL dell’amica Vronka, la quale se l’è presa mica poco dopo la figuraccia pubblica. Cacchio, se c’è qualcuno che dovrebbe fare qualcosa per Vronka è la Fescion Police di Us Weekly! Specie per quel colore in testa. Per cui, Mischa… torna, il mondo ha ancora bisogno di te! La faccia avvilita di Mischa Barton mentre parla la Ferragni non deve smettere di avvilirsi!
Sappiamo che non è un bel periodo per la tua carriera nè per i blog anti nulla (noi a momenti ci troviamo una testa di cavallo nel letto) ma torna! Non ti preoccupare, abbiamo già pensato a tutto, se mai dovessero arrestarti facciamo una colletta e ti paghiamo un avvocato garanzia di no galera: Ghedini!



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